La tradizione racconta (Strabone, V, 250) che dei Sabini, in seguito a una "primavera sacra", si sono allontanati verso mezzogiorno sotto la guida di un toro, dando così origine al popolo dei Sanniti. di Roma), Cures. Cures Sabini, vicino al fiume Tevere e la Salaria, grande centro economico, arrivando ad occupare ben 30 ettari. – 1. 3. Diedero un contributo determinante alla formazione del popolo di Roma, città che nel corso del I millennio a.C. avrebbe esteso la lingua e la … La risposta breve, è che erano di etnia Latina, visto che parlavano Latino, erano originari di una città posta nel cuore del mondo Latino. I SABINI, scrisse Plinio il Vecchio (23–79), così chiamati – come pensano alcuni – dalla loro religiosità e dal culto degli dei, vivono presso i … ", - Plutarco - Vite parallele - Vita di Romolo.-, Tra i Sabini gli Amiternini, gli abitanti di Cures Sabini, Forum Decii, Forum Novum, i Fidenati, gli Interamnati, i Norcini, i Nomentani, i Reatini, i Trebulani, sia quelli soprannominati Mutuesci che i Suffenati, i Tiburtini, i Tarinati, I Sabini secondo alcuni sono chiamati Sebini a causa della loro religiosità e pietà, I sabini Marco Porcio Catone e Marco Terenzio Varrone tracciarono vie pragmatiche per consolidare le conoscenze offerte dalle, Ci resta un opuscolo di Quinto Elogio, dedicato a Quinto Vitellio questore del divo Augusto, in cui si sostiene che i Vitelli, discesi da Fauno, re degli Aborigeni, e da Vitellia, venerata in molti luoghi come una divinità, avrebbero dominato su tutto il Lazio; che un loro ultimo ramo si sarebbe trasferito dalla Sabina a Roma e sarebbe stato accolto nel ramo senatorio…. Conosciamo molto poco di questa popolazione italica preromana. Appunto relativo a Roma in particolare sui re Romani e Sabini che si successero al potere di Roma e del grande sviluppo portato da essi a Roma. La tradizione (Dionigi, II, 49) racconta che i Sabini sono degli Umbri cacciati verso mezzogiorno. I loro nomi e le date sono ovviamente il frutto di leggende e di ricostruzioni storiche posteriori, ma sono comunque utili ad illustrare la più antica organizzazione della città e le sue prime vicende storiche. Antichissimo popolo dell'Italia centrale, occupante l'area compresa all'incirca tra l'alto Tevere, la Nera e l'Appennino Marchigiano, corrispondente all'incirca alle odierne province di Rieti e Terni. Secondo la tradizione, sette re governarono Roma nel periodo che si colloca tra il 753 e il 509 a.C. I Sabini furono una delle razze italiche più antiche e un gran numero di essi si fusero con i Romani concludendo matrimoni o stabilendosi nella città eterna, divenendo in tale modo cittadini Romani. I Latini furono un antico popolo italico di lingua indoeuropea, storicamente stanziato, a partire dalla seconda metà del II millennio a.C., lungo la costa tirrenica della Penisola italica, nella regione del Latium. La tradizione congiunge strettamente i Sabini col periodo delle origini di Roma (ratto delle Sabine, guerra e conseguente accordo con Tito Tazio, Numa Pompilio re di Roma di origine sabina, sabina una delle tre tribù di Roma). Per il momento, fu stabilito che i senatori avrebbero dovuto governare ciascuno con i poteri del re per un periodo di 12 ore fino a quando non fosse stata trovata una soluzione più permanente. Dopo l'episodio del ratto delle Sabine (v.) rimasero variamente in rapporto con Roma e le furono ostili nel corso della terza guerra sannitica finché, sconfitti nel 290 a.C. da M. Curio Dentato, furono in breve ... sabino agg. Sappiamo che scomparvero in fretta: le ultime tracce sono del I sec. Le terre venivano divise in piccole proprietà e assegnate ai coloni, che erano cittadini o soldati alla fine della carriera. - Antico popolo dell'Italia centrale, occupante in età storica il territorio compreso fra Tevere, Nera, Aterno, Aniene, con le città di Reate (Rieti), Nursia (Norcia), Amiternum (presso Aquila), Trebula Mutuesca (Monteleone Sabino), Eretum (a NE. Da chi prese il nome? I Sabini fanno parte del gruppo di popolazioni italiche del centro-sud di lingua tosco-umbra che occuparono l'Appennino abruzzese dislocato tra le valli del Nera e dell'Aterno. Sapevano inoltre costruire oggetti di metallo, per esempio attrezzi per coltivare, spade, gioielli. Spesso al risentimento di un affronto segue l’armonia dell’accordo. Italici) Antica denominazione comprensiva delle popolazioni dell’Italia centro-meridionale, eccettuati gli abitanti delle Puglie (Iapigi), gli Etruschi e i coloni greci (Italioti) trapiantatisi nelle colonie dell’Italia meridionale (Magna Grecia). Ebbero un decadimento con la sconfitta ad opera di Tarquinio il Superbo. Riprendono i contatti, stretti, nel sec. Gli autori antichi riportano diverse tradizioni sulla loro origine: Strabone li ricorda come antichissima stirpe di origine locale; Dioningi di Alicarnasso riporta un’origine umbra; Varrone suggerisce una derivazione dagli Aborigeni; mentre secondo Catone i Sabini erano originari di 1570-1584; G. Devoto, Gli antichi Italici, Firenze, 1932; per il territorio, J. Beloch, Röm. I primi ... Regione fisica e storica dell’Italia centrale, estesa sulla sinistra del basso corso del Tevere a monte di Roma. Molti popoli vivevano nell’Italia centro-meridionale. Per gli ordinamenti cittadini abbiamo l'aiuto di alcune iscrizioni di Trebula Mutuesca, Nursia e Amiterno. (herba) Sabina «erba proveniente dalla Sabina»]. Non si era giunti ancora a candidature per via che non v’erano personalità di spicco tali da ambire al titolo di re. Ma chi erano i Sabini? Reate, odierna Rieti, con resti del tempio di Rea Silvia. Alcuni di questi popoli furono gli Umbri, i Piceni, i Sabini… Con la fine del sec. ... Chi era Charles “Darby” Sabini . Ma è cosa dubbia. E’ quel sottile venticello che tradizionalmente spira sulle coste e sui colli laziali, quello che ci accompagna alla scoperta della terra dei #Falisci. In realtà probabilmente i latini erano originari della pianura del danubio. Siccome erano gemelli e il rispetto per la primogenitura non poteva funzionare come criterio elettivo, toccava agli Dei che proteggevano quei luoghi indicare, attraverso gli auspici, chi avessero scelto per dare il nome alla nuova città e chi vi dovesse regnare dopo la fondazione e così, per interpretare i segni augurali, Romolo scelse il Palatino e Remo l'Aventino. non dovranno mai lavorare per i loro mariti, salvo filare la lana; per la strada gli uomini dovranno cedere loro il passo; nulla di sconveniente sarà detto a loro o in loro presenza; nessun uomo potrà mostrarsi nudo davanti a loro; i loro figli avranno una veste speciale (praetexta) e un ciondolo d'oro (bulla aurea). Secondo la tradizione leggendaria e storica, i sabini vennero a contatto con Roma fin dai primi secoli della sua storia e risulta perciò difficile scindere le vicissitudini dei due popoli. Come i Sabini dagli Umbri, altri rami si sono staccati dai Sabini oltre a quelli immigrati in Roma. di Giacomo Devoto - Privacy e Cookies. Gli Etruschi, che prima dell'arrivo dei celto-germani erano i padroni della penisola italica, alcuni si fusero con i vincitori, militarmente più forti ma meno progrediti, altri si rifugiarono in Asia, fondando la prima Troia, ed altri ancora, i più deboli, si rifugiarono nelle selve e sui monti. "Arrivò moltissima gente, anche per il desiderio di vedere la nuova città, e soprattutto chi abitava più vicino, cioè Ceninensi, Crustumini e Antemnati. Poi si ha un lungo intervallo in cui di Sabini non si parla più. Della regione storica della Sabina (Lazio centro-settentr. Ma chi erano i Pitti? In connessione con questo stanno problemi storico-linguistici più particolari: se le forme più antiche dell'influenza linguistica dei Sabini su Roma possano essere state più vicine al tipo sannitico, mentre quelle più recenti a quello umbro; se gli elementi non latini, ma indoeuropei, del dialetto di Falerii possano essere considerati legittimamente sabini e così via. 2009). Il Rosenberg (Der Staat der alten Italiker, p. 40-46) ne ha ricavato che nelle città sabine doveva esistere una magistratura di octoviri, oltre a un cosiddetto magister iuventutis. III o II), non basta a superare l'ostacolo della tradizione. I Sabini vinsero ma dopo la vittoria furono colpiti da disgrazie di ogni genere. V alla fine del IV, i rapporti fra Roma e i Sabini sono normali, essendo evidentemente cessata qualsiasi spinta dal settentrione: molto più intensa è in questo periodo l'attività dei Sanniti. SABINI. di Roma), Cures. Il sacerdote spiegò loro che tutte quelle disgrazie erano provocate dall’ira del dio Mamerte, protettore degli Umbri. I Sabini erano un popolo osco-umbro. Chi erano i “temibili vicini”? I della repubblica (episodio di Appio Claudio, Liv., II, 16; di Appio Erdonio, Liv., III, 15; guerra conclusa nel 49, Liv., III, 61). Per chi vuole intraprendere una strategia di video marketing merita un discorso a parte Facebook Watch la piattaforma di video streaming lanciata da Zuckerberg nel 2017. Dalla metà del sec. Il numero dei patres raddoppiò quando ai 100 romani furono affiancati 100 sabini, al tempo di Romolo e Tito Tazio. I Sabini giunsero dalla costa adriatica tra il X e il IX secolo a.C e fondarono nella zona le città di Reate, Nurcai, Trebula Mutuesca e Cures Sabini. Luogo sacro era il Lago di Cutilia con un'isola galleggiante nel mezzo. Copyright 2009 All Rights Reserved RomanoImpero - Nasce nei Simbruini in due rami, l’Aniene vero e proprio (che ha la sorgente a sud del M. Tarino) e il Simbrivio (che ha le sorgenti ai piedi del M. Autore). Da una giovane un po’ venale e vanitosa e con la predisposizione al tradimento. Roma ne creò molte in Italia fino all'inizio del sec. Gesch., Berlino 1926, p. 596-7; H. Rudolph, Stadt und Staat im röm. Questo però non solo non è documentato, ma ha potuto essere ricostruito soltanto in luoghi, in cui si pronunciava la parola Sabini, cioè a Roma. Storia Erano i membri delle famiglie senatorie, discendenti dai capi delle gentes originarie, i clan gentilizi risalenti all'epoca della fondazione di Roma. – Arbusto o alberetto delle cupressacee (Juniperus sabina), che vive nell’emisfero boreale e, in Italia, sulle Alpi e sugli Appennini, fra i 1300 e i 2000 metri: molto... (lat. I Villanoviani erano agricoltori e allevatori, ma si dedicavano anche alla caccia e alla pesca. : Philipp, in Pauly-Wissowa, Real-Encycl., I A, coll. Poiché la tradizione fa discendere dai Sabini i Sanniti (Strabone, V, 250) e dai Sanniti discendono i Lucani e dai Lucani i Bruzî, gli Umbri sono i capostipiti di quel gruppo linguistico ed etnico ben definito che chiamiamo "osco-umbro" o "italico" in senso stretto. Chi erano gli Etruschi. La parola patrizio ha infatti la stessa radice della parola pater (padre). Tra Umbri e Sabini era scoppiata una guerra. Esiodo, nella Teogonia, si occupa della figura di Latino, sovrano di un popolo del Tirreno, i Latini, che per la prima volta sono citati come abitanti del Latium.. I Sabini si stabilirono nella fertile valle del Velino e da qui scesero progressivamente fino al basso Tevere, giungendo nel tempo a contatto con la nuova città di Roma. E’ un dolce soffio di Ponentino quello che dal 19 dicembre scorso sta pervadendo il suggestivo sottosuolo del #MAR di #Aosta. Invitati ospitalmente nelle case, dopo aver visto la posizione della città, le mura fortificate e la grande quantità di abitazioni, si meravigliarono della rapidità con cui Roma era cresciuta. SABINI. Quando arrivò il momento previsto per lo spettacolo e tutti erano concentratissimi sui giochi, allora, come convenuto, scoppiò un tumulto e la gioventù romana, a un preciso segnale, si mise a correre all’impazzata per rapire le ragazze. CHI ERANO I SABINI I Sabini rientrano nel gruppo di popolazioni italiche centro meridionali di lingua osco-umbra, stanziatisi a cavallo dell'Appennino abruzzese tra le valli dell'Aterno e del Nera. I Sanniti. Le diverse figure compaiono fuse nel dio romanizzato Semo Sancus Dius Fidius. Negli studi di antichistica, il termine Italici ... Fiume (99 km; bacino di 1414 km2), affluente di sinistra del Tevere (detto anche Teverone). Nell'elenco dei contingenti fornito a Roma dagli alleati nel 229 a. C. (Polibio, II, 24) i Sabini non figurano, secondo il Beloch perché confusi con i 50.000 fanti e 4000 cavalieri etruschi, di cui avrebbero costituito circa una metà. SABINI. Importa ricordare che i Sabini dello strato più recente non sono necessariamente lo stesso popolo dello strato più antico, il quale poteva avere anche un nome diverso, andato perduto; come pure è ammissibile l'ipotesi opposta che il nome "Sabini" sia passato dai più antichi ai più recenti abitanti della Sabina. C'erano notevoli disordini tra i romani originali e i Sabini - che si erano uniti a loro dopo la fondazione della città - su chi sarebbe stato il prossimo re. E poiché gli Umbri non sono in contatto con Roma, questi modelli linguistici di tipo p (invece di q) e l (invece di d) non possono essere stati forniti o trasmessi se non dai Sabini. Ma chi erano i Sabini? Numerosissime sono le parole che i grammatici romani considerano di origine sabina. 339/5805362, enrico.benelli@iscima.cnr.it 753-716 AC (Ramnes) figlio di Marte e della vestale Rea Silvia, figlia di Numitore, Re di Alba-Longa. Bibl. Presenti in Italia già dal 600 a.C., i Sanniti rappresentano il frutto della fusione tra varie popolazioni autoctone provenienti dall’area sabina centro-meridionale e popolazioni indoeuropee. es., a Trebula Mutuesca in due octoviri fanorum (addetti ai templi), due aerarii (alle finanze), due aedilicia potestate (alla polizia). La lingua latina dunque nasce dalla fusione … I SABINI, scrisse Plinio il Vecchio (23–79), così chiamati – come pensano alcuni – dalla loro religiosità e dal culto degli dei, vivono presso i … Gli Alleati , sicuramente, ma inglesi e americani ebbero un valido aiuto da parte in una certa parte della popolazione che si mosse in prima persona persona per guadagnarsi - nonostante i tanti pericoli- la propria libertà: stiamo parlando ovviamente della Resistenza e dei partigiani . II: esse costituirono il cosiddetto nomen Latinum (alla vigilia della II guerra punica erano trenta) e assolsero a compiti militari di primaria importanza nelle successive fasi dell'instaurarsi della supremazia romana in Italia. Tarpea aprì l’Arx ai Sabini di Tito Stazio e li fece entrare in città, in cambio dei braccialetti d’oro che i soldati sabini portavano al braccio sinistro. GLI UMBRI. Esiodo parla di un certo “Latino” all’interno della Teogonia, parlandone come i un sovrano importante del tirreno; esistono poi tutte le leggende sulla connessione con troia. Scorre dapprima in una valle stretta e incassata; tra ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. d.C., corrispondeva al territorio abitato dagli antichi Sabini e comprendeva zone attualmente parte dell’Umbria meridionale e dell’Abruzzo aquilano. Originari della Valle dell'Aterno, i Sabini erano scesi nel Lazio seguendo il corso del Velino, della Nera e del Tevere. I Sabini, tanto per fare un esempio, era parte del popolo Etrusco sconfito. Il termine deriva da un soprannome dato dai Romani ad un popolo che dipingeva il proprio corpo e che viveva in quella che oggi chiamiamo Scozia (Burns, W.E. Etruschi – Chi erano? Conosciamo un po' questa famiglia di lingue italiche, non troppo diverse dal latino, perché abbiamo un po' di iscrizioni e simili. Trebula Mutuesca, ora Monteleone sabino, con un tempio alla Dea Feronia. In effetti secondo Strabone ai Sabini risale un’usanza definita “primavera sacra”, ver sacrum, che andava incontro a una vera esigenza demografica ogni volta che si presentava un problema di sovrappop - Pagina 2 di 5 . Scopriamo chi erano, cosa gli è successo e come la loro storia è arrivata in televisione. 1994). L’origine del nome Peaky Blinders. La prima fonte scritta risale al 297 d.C, il che ha portato molti storici a pensare che questa popolazione non fosse presente nell’area prima di questa data (Ritchie, A. Le fonti indirette (Catone combinato con le tavole iguvine) ci permettono di supporre la genealogia degli dei: Sancus padre di Pidus (umbro Fisu) Sancius, padre di Dius Fidius, padre a sua volta dell'ipotetico Sabus. Non si arriva a stabilire con questo se il nome sia di origine indoeuropea o autoctono, né che cosa possa aver significato. (sull'octovirato). Che cosa: Rinvenuto il lituo, lo scettro dei re Sabini utilizzato per trarre gli auspici dal volo degli uccelli. Catone nelle Origines, tracciando la storia di Roma (in cui i Sabini avevano un ruolo fondamentale), aveva narrato le loro origini da Sabo, dio indigeno. Un filone della tradizione antica li considera una popolazione indigena e antichissima, capostipite dei Sabini. 06/44239470-9696, cell. La forma indigena era Safini, che non è identica, ma simile alla forma Safinim, attestata da una moneta sannitica e che deriva da un tema Safnio (questi a sua volta da Safno, v. sanniti). Riassunto. Skip to content. In epoca romana, almeno fino al 3°-4° sec. tracciò il pomerio di Roma che fu oltrepassato in armi dal fratello Remo, perciò ucciso. La civiltà picena sviluppò un rilevante nucleo abitato Appunto relativo a Roma in particolare sui re Romani e Sabini che si successero al potere di Roma e del grande sviluppo portato da essi a Roma. Chi erano i Falisci? A Primavera infatti ad un gruppo di giovani veniva dato il compito di andare a costituire una nuova città. I sabini si spinsero ad occupare quei territori che possono essere compresi sotto la denominazione di Sabelli e al sud penetrarono tra i Latini (il popolo latino trovò la sua origine nell'unione dei Troiani di Enea con gli Aborigeni (il nome significa il popolo originale) che erano i più antichi abitanti del Lazio e che provenivano a loro volta dall'Egitto. I Galli. Le fonti tramandano che in tempi antichissimi Umbri e Sabini erano un’unica grande stirpe da cui presero origine nuove entità etniche attraverso l’uso di rituali di fondazione chiamati “Ver Sacrum” (Primavera Sacra). Con la vittoria di Sentino (anno 295) e gli episodî susseguenti (293) i Romani conquistano de Samnitibus la città sabina di Amiterno (Liv., X, 39), il territorio sabino viene annesso, gli abitanti ricevono la cittadinanza, dapprima senza suffragio, nel 268 con suffragio; nel 241 sono assegnati alle tribù Velina e Quirina. il fondatore eponimo della città, della Regalità e dello Stato. I Sabini sono una stirpe assai antica e sono autoctoni; loro coloni sono i Picentini e i Sanniti; coloni di questi ultimi sono i Lucani e di questi i Bretti. Le tombe di Palombara Sabina, la maggior parte di quelle dei colli Albani, quelle di Tolfa e Allumiere mostrano l'incinerazione, quelle più recenti della regione sabina propriamente detta mostrano la semplice inumazione. Le due forme Safno-Safnio sono dunque alla base dei due popoli, di origine comune, Sabini e Sanniti. I Piceni (o Picenti) erano una popolazione italica, stanziata in età romana nel Piceno che fu abitato oltre che dai Picenti a nord (Ager Picenus) anche dai Petruzia sud (Ager Praetutianus) e da gruppi di Liburni. Durante la guerra annibalica e quella sociale non diedero luogo a nessun incidente. - Antico popolo dell'Italia centrale, occupante in età storica il territorio compreso fra Tevere, Nera, Aterno, Aniene, con le città di Reate (Rieti), Nursia (Norcia), Amiternum (presso Aquila), Trebula Mutuesca (Monteleone Sabino), Eretum (a NE. Un'identificazione archeologica sulla base del rito funebre è ancora più difficile. Ma chi sconfisse il regime fascista e gli occupanti tedeschi? I Sabini sono una stirpe assai antica e sono autoctoni; loro coloni sono i Picentini e i Sanniti; coloni di questi ultimi sono i Lucani e di questi i Bretti. I primi a stabilire una connessione tra il Latium e una città dell'Asia minore, Troia, attraverso la figura di Enea, furono due scrittori greci del V secolo a.C., Ellanico di Lesbo e Damaste di Sigeo. In base a iscrizioni dialettali della regione Aniene-Fucino, lo Schrijnen (Neophilologus, VII, 223) è disposto a ritenerli prossimi ai Latini; ma la prova, tratta da iscrizioni tarde (sec. Se si potessero considerare i Latini come portatori dell'incinerazione, la definizione archeologica dei Sabini sarebbe semplice: inumatori dell'età del ferro, documentati anche in Roma nelle tombe, ad es., dell'Esquilino. Fu la residenza del re sabino Tito Tazio, sotto il cui regno avvenne il ratto delle Sabine ed il successivo accordo di coabitazione tra Romani e Sabini. La centuriazione Quando Roma conquistava nuove terre, esse diventavano agro pubblico, cioè terre pubbliche, di proprietà dello Stato. Cfr. I Sabini costruirono carri in legno e bronzo, statue in terracotta e in marmo, gioielli in oro e argento, inciso o fuso, anfore in bronzo, terracotta e così via. La mancanza d'iscrizioni rende difficile qualsiasi notizia diretta sui culti e sugli ordinamenti cittadini. Nemici giurati dei Romani, amici a fase alterne degli Italioti (i greci delle colonie calabresi), amici dei Cartaginesi, fatto quest’ultimo che pagarono con l’estinzione imposta dai Romani. La regione sabina si distingueva in due … Ma quando si creda probabile o certo che i Latini siano venuti in Italia anteriormente al rito funebre dell'incinerazione, è inevitabile considerare i Sabini più antichi come incineratori, e, viceversa, solo i più recenti come inumatori. Un popolo di sicuro non così… Italien, Lipsia 1935, p. 66 segg. I Sabini del Tevere, per lungo tempo gli unici Sabini noti ai Romani, furono un popolo importante, socialmente e moralmente, famoso per la giustizia e l’onestà, al punto che un aneddoto riportato da Cicerone riferisce che a Roma era frequente fingersi sabini per guadagnare la … ), antica e moderna: il territorio sabino; anche in toponimi: Frasso Sabino, centro in prov. I popoli italici. I Sabini, giunti dalla costa Adriatica, arrivano nella zona intorno all X -IX secolo a.C., fondando le città di Reate, Nurcai, Trebula Mutuesca e Cures Sabini. Umbri) Antico popolo dell’Italia centrale, stanziato nel territorio dell’odierna Umbria posto a E del Tevere, e in parte delle Marche settentrionali e della Romagna meridionale. Dette anche i natali al II re di Roma, Numa Pompilio, e al IV, Anco Marzio, suo nipote. L'ultima coppia che non si riesce a rintracciare, secondo Rosenberg, dovrebbe essere stata costituita da due magistri iuventutis. A. M. Parassiti, Il suo nome era Tarpea, figlia del custode del Campidoglio. Inoltre i sabini volevano eleggere un re della loro stirpe, in quanto Tazio(il re sabino) aveva regnato assieme a Romolo per soli 5 anni, mentre chi era tra i primi che avevano seguito Romolo non voleva lasciare la città a chi era arrivato dopo di loro. e sabino m. (f. -a) [dal lat. Ed esse avrebbero avuto dei mariti tanto migliori in quanto ciascuno di par suo si sarebbe sforzato, facendo il proprio dovere, di supplire alla mancanza dei genitori e della patria. Della lingua sabina non conosciamo direttamente nulla, non potendosi considerare sicuramente sabina un'iscrizione dialettale trovata a Scoppito (Aquila). Gli octoviri erano divisi a coppie, non conservate nello stesso modo in tutte le città, distinti, p. IV è invece l'espansione romana che provoca fatti nuovi: l'alleanza del 308 a. C. con Ocricolo, città prossima alla confluenza della Nera col Tevere; nel 300 la fondazione nella città sabina di Nequinum della colonia di Narnia (Narni).
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