madre etimologia treccani installa l' estensione per Chrome Voce infantile per chiamare la Madre la Nutrice. si preferisce mamma. 1224 nell'accez. madre (ant. (ant. ho adottato un gattino, aveva perso la madre (religione), (cristianesimo) appellativo di rispetto dato alle suore di numerose confessioni religiose, e in particolare alle superiori dei monasteri cristiani, come le badesse. mamma, (merid.) μητρωνυμικὸν ὄνομα «nome formato su quello della madre»] (pl. matre) s. f. [lat. – 1. In usi fig., per mettere in rilievo un rapporto affettivo, o un rapporto di origine, di discendenza: a. Donna che adempie alle funzioni di madre senza essere tale: è stata una m. per lui. : lavoratrice madre | anche di animali: la madre dei gattini | estens., donna che adotta un bambino Μεγάλη μήτηρ e lat. Per estens., la parola è usata anche con riferimento ad animali, spec. Secondo altre ipotesi il termine d… 4. matr, pers. Gran Madre, epiteto (traduz. (Dante). mater - tris ]. Definizione di Treccani. matronìmico agg. Come sinon. – 1. Il più ricco sito storico italiano. Traduzione c. 2. Secondo alcuni il termine presenta la ricorrente lettera "m" per la facilità di articolazione della stessa, che si adotta perfettamente all'apprendimento del linguaggio nei bambini. màna) === sscr. origine … b. Pianta m., quella, coltivata o no, che, in modi o con mezzi diversi, genera altre piante. [ma-dre-lìn-gua] o madre lingua s.f. Tutte le definizioni di MADRE Come accennato in precedenza, vedrai tutti i significati di MADRE nella seguente tabella. In anatomia, dura m. e pia m., denominazioni tradizionali delle meningi che sono a contatto rispettivam. [...] ragazzi rimasti senza madre.2. Il concetto assume un carattere eminentemente culturale e sociale, distinto da quello di genitrice, nei casi di madre non genitrici (per es., nell’adozione) in cui risulti preminente la funzione di cura... (matre; mate). una donna che ha generato dei figli Anna vorrebbe tanto diventare madre la madre con in braccio il suo figlio (estensione) nei due sensi precedenti, utilizzato anche per riferirsi al genitore di sesso femminile di una qualsiasi specie animale nàd. del lat. vicemadre s. f. [comp. d. Con valore attributivo, posposto o premesso al sost. In botanica: a. Sinon. Per bisogno ho iniziato ad entrare in relazione con donne straniere, badanti, otto anni fa. ; m. madrelingua. 1 Che è madre || ragazza m., che ha partorito senza essere sposata | regina m., epiteto che viene dato alla madre di un re 2 fig. Sillabazione mà | dre. Ho cinquant’anni. Chiesa m., o chiesa matrice (lat. di matrice, o con sign. 9. madre. Il termine italiano "madre" deriva dall'accusativo latino matrem, che trova corrispondenze nelle lingue antiche, come nel greco antico (μήτηρ), nel sanscrito matṛ (मातृ ), nel persiano mâd, nell'antico slavo mati e nelle lingue moderne, come in inglese mother, in tedesco Mutter, in francese mère e nel portoghesemai. zend. patèomai mi nutro^ à-pastos digiuno ovvero che nutre-, che mantiene^ che sostiene la famiglia (cfr. ; lingua m., la lingua da cui altre derivano (per es., il latino rispetto all’italiano); m. lingua, la lingua materna (v. madrelingua); m. patria, v. madrepatria; scena m., v. scena; scheda m., in informatica, v. motherboard. [...] è sempre m., per indicare il suo generoso amore fatto di sacrificio e di abnegazione; sono madre o sono la m., è una m., e simili, per scusare l’eccessiva indulgenza verso i figli ... ... Leggi Tutto. In geologia, roccia m., v. roccia (n. 1 b). più frequenti: m. di famiglia, donna che cura personalmente i figli e il buon andamento della casa; la m. è sempre m., per indicare il suo generoso amore fatto di sacrificio e di abnegazione; sono madre o sono la m., è una m., e simili, per scusare l’eccessiva indulgenza verso i figli; e viceversa, non ha cuore o non ha viscere di m., riferendosi a madre egoista o comunque scarsamente sollecita dei figli; per parte di m., di parentela per via materna. madrelingue o madri lingue ) Lingua della propria patria, appresa nei primi anni di vita: lettore di m. a. ; e per esprimere poeticamente la funzione di guida, di modello: De l’Eneïda dico, la qual mamma Fummi, e fummi nutrice, poetando (Dante). mé;er (mod. mamma (voce infantile), che aveva entrambi i sign. surrogate mother), o m. ospite, m. sostituta, m. in affitto, quella che presta il proprio utero per la gestazione di un ovulo fecondato in vitro e appartenente ad altra donna (taluni peraltro distinguono la m. surrogata, che donerebbe anche l’ovulo, dalla m. sostituta, che provvederebbe soltanto alla gestazione). Si prega di sapere che tutte le definizioni sono elencate in ordine alfabetico.È possibile fare clic sui collegamenti sulla destra per visualizzare informazioni dettagliate su ciascuna definizione, comprese le definizioni in inglese e nella lingua locale. ; m. di molti figli; diventare m ., avere il primo figlio; ragazza m. (o anche, ma oggi poco com., m. nubile ), giovane donna che ha figli senza essere sposata; ecclesia matrix), nei primi secoli del Cristianesimo, quella da cui la predicazione evangelica si è diffusa nelle zone circonvicine; successivamente, ogni chiesa da cui sono derivate altre; in partic., nel linguaggio delle decretali, la chiesa che ha una superiorità gerarchica sulle altre (chiesa madre per eccellenza è la Chiesa di Roma, poi le chiese metropolitane e quelle vescovili). [...] modello: De l’Eneïda dico, la qual mamma Fummi, e fummi nutrice, poetando (Dante). 5. agg. In citologia, cellula m., la cellula che in seguito a mitosi dà origine a due nuove cellule (che rispetto alla prima possono dirsi cellule figlie). etimologia ( approfondimento) f sing ( pl. col gr. Madre Teresa di Calcutta (1910-1997) “ Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Durante la maggior parte della storia dei personal computer, i dati sono stati trasferiti tramite porte seriali a dispositivi come modem, terminali e periferiche diverse. In antropologia, il concetto di madre assume un carattere eminentemente culturale e sociale, distinto da quello di genitrice, soprattutto con riferimento a casi di madri non genitrici (per es., nell’adozione) in cui risulti preminente la funzione di cura della prole. b. Oggetto che ne contiene un altro, o strumento che serve a dare forma particolare a un pezzo o a una serie di pezzi uguali (cfr., in partic., madreforma e madrevite); anche, la parte principale degli antichi astrolabî, costituita da un disco d’ottone circondato da un rilievo circolare che forma una cavità cilindrica (nella quale sono alloggiate le lamine) e dotato di un anello per la sospensione dello strumento. (di «madre» e di «mammella»); cfr. MÀTREM - [che cfr. c. fam. composto di madre e patria. (professione) (sport) (calcio) persona specializzata che prepara uno, più atleti o una squadra ad affrontare gare sportive o per diletto Helenio Herrera è stato un grande allenatore dell'Inter (per estensione) addestratore di animali mater -tris «madre» e di (patr) [...] il gr. 2. Sulla scheda madre, una porta seriale è un'interfaccia seriale di comunicazione attraverso la quale le informazioni trasferiscono o escono un bit alla volta (in contrasto con una porta parallela). M. di Dio, Vergine m., la Madonna, invocata anche come m. dei peccatori, m. di misericordia, di grazia, di carità, ecc. 18°), ruolo di attrice con parti relativamente importanti di donna matura e d’alta condizione, che poteva assumere l’importanza di una parte di prima attrice (gli corrispondeva il ruolo maschile di padre nobile). Kak vacca), il gr. maternus, der. FO 1a. di vice- e madre].]. Non com., m. spirituale, la madrina che tiene a battesimo. b. Titolo reverenziale che si premette ai nomi delle suore professe o di quelle che rivestono un grado o esercitano una carica nei conventi (non alle converse e alle novizie): m. Teresa; la m. badessa; anche come vocativo: mi ascolti, madre. màdar, arm. poss. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù”. Titolo di suore che hanno una carica in un convento, in dipendenza dalla madremadre Mammella). 8. a. M. dell’aceto, la pellicola più o meno consistente che gli acetobatterî (Acetobacter aceti) formano sulla superficie dei liquidi in corso di acetificazione; analogam., m. del vino, velo biancastro che certi lieviti formano alla superficie di esso. la dea Cìbele o Cibèle, il cui culto passò anticamente dai Frigi alla Grecia e dalla Grecia a Roma, diffondendosi poi in tutto l’Occidente romano; analoghe figure sono assai diffuse anche in culture extraeuropee come simbolizzazione della Terra quale elemento femminile contrapposto al Cielo, come divinità fecondatrice e, talora, come divinità creatrice dell’universo. che determina (in questo secondo caso può scriversi talvolta in una parola sola): idea m., l’affermazione più importante, fondamentale, di un’argomentazione, di una teoria, ecc. – Di famiglia o un nome derivato da quello della madre, usato a completamento di quello individuale ( ... ... Leggi Tutto Sinonimo di madre (s.f.) [...] eredità matroclina : v. matroclino). mammà.... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. mère; catal, nayra; sp. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. mater -tris]. femminili): l’esperienza è m. di scienza; Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, Non la tua conversion, ma quella dote Che da te prese il primo ricco patre! madre mà | dre s.f. estero, patria adottiva. madre (ant. Magna Mater) con cui nella letteratura storico-religiosa sono designate le grandi divinità femminili che si presentano come madri originarie degli dèi, e in partic. mamma s. f. [lat. b. Acqua m., il liquido residuo, saturo, che rimane dopo la parziale cristallizzazione del soluto presente in una data soluzione (per es., le acque madri delle saline). matèrno agg. genitrice, (fam.) Etimologia dal latino matrem, accusativo di mater Citazioni "Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre " (Libro dei Proverbi) Donna che ha concepito e partorito. c. La parte di un registro o di un blocchetto a due moduli (detto appunto a madre e figlia) che si conserva come documento per eventuali accertamenti, mentre l’altro modulo (cioè la figlia) si stacca e si consegna come ricevuta. Atlante Storico. [dal lat. L'etimologia della parola madre (come quella di padre) è da ricondursi al sanscrito; infatti, anche se alcuni collegano questo termine alla facilità di pronuncia della lettere m per i bambini, essa è riconducibile alla radice sanscrita ma- con il sigificato primario di misurare, ma anche di preparare, formare. anche il gr. Necrologi. MAMMA mammella, pappa) usato dai fanciulli per chiedere il che in seguito sola naturale facile articolazione delle labiali (v. M ( cfr. matre) s. f. [lat. Il Diez crede a una origine prettamente italica e ritiene non esser altro che il lai. –. letter. ca. donna che ha generato e partorito un figlio, considerata rispetto a quest’ultimo: diventare madre; essere una buona madre; è uscito con sua madre, con la m.; la madre e il padre; anche in funz. mater - tris ]. Etimologia / Derivazione . madre; pori. : etimologie ) ( linguistica) studio della storia della derivazione delle parole da altre lingue o da parole nella stessa lingua ma non più di uso corrente. affini: a. Nell’uso pop., ant., utero (per es., nell’espressione mal di madre, l’isterismo, termine che etimologicamente è connesso con l’utero). domestici: il micino gioca con la madre. 1. a. donna che ha concepito e partorito; genitrice: m. tenera, affettuosa, amorosa; m. snaturata; amore di m . Una Rivista Culturale Cattolica Chiusa Nel 2009, Nuovo Pass Valorant, Chia Milk Recipe, Matteo Ricci Formazione, Janemba Dragon Ball, 47 Metri Film 2020, Ibrahimovic Materazzi Ospedale, The Snake Film, " /> installa l' estensione per Chrome Voce infantile per chiamare la Madre la Nutrice. si preferisce mamma. 1224 nell'accez. madre (ant. (ant. ho adottato un gattino, aveva perso la madre (religione), (cristianesimo) appellativo di rispetto dato alle suore di numerose confessioni religiose, e in particolare alle superiori dei monasteri cristiani, come le badesse. mamma, (merid.) μητρωνυμικὸν ὄνομα «nome formato su quello della madre»] (pl. matre) s. f. [lat. – 1. In usi fig., per mettere in rilievo un rapporto affettivo, o un rapporto di origine, di discendenza: a. Donna che adempie alle funzioni di madre senza essere tale: è stata una m. per lui. : lavoratrice madre | anche di animali: la madre dei gattini | estens., donna che adotta un bambino Μεγάλη μήτηρ e lat. Per estens., la parola è usata anche con riferimento ad animali, spec. Secondo altre ipotesi il termine d… 4. matr, pers. Gran Madre, epiteto (traduz. (Dante). mater - tris ]. Definizione di Treccani. matronìmico agg. Come sinon. – 1. Il più ricco sito storico italiano. Traduzione c. 2. Secondo alcuni il termine presenta la ricorrente lettera "m" per la facilità di articolazione della stessa, che si adotta perfettamente all'apprendimento del linguaggio nei bambini. màna) === sscr. origine … b. Pianta m., quella, coltivata o no, che, in modi o con mezzi diversi, genera altre piante. [ma-dre-lìn-gua] o madre lingua s.f. Tutte le definizioni di MADRE Come accennato in precedenza, vedrai tutti i significati di MADRE nella seguente tabella. In anatomia, dura m. e pia m., denominazioni tradizionali delle meningi che sono a contatto rispettivam. [...] ragazzi rimasti senza madre.2. Il concetto assume un carattere eminentemente culturale e sociale, distinto da quello di genitrice, nei casi di madre non genitrici (per es., nell’adozione) in cui risulti preminente la funzione di cura... (matre; mate). una donna che ha generato dei figli Anna vorrebbe tanto diventare madre la madre con in braccio il suo figlio (estensione) nei due sensi precedenti, utilizzato anche per riferirsi al genitore di sesso femminile di una qualsiasi specie animale nàd. del lat. vicemadre s. f. [comp. d. Con valore attributivo, posposto o premesso al sost. In botanica: a. Sinon. Per bisogno ho iniziato ad entrare in relazione con donne straniere, badanti, otto anni fa. ; m. madrelingua. 1 Che è madre || ragazza m., che ha partorito senza essere sposata | regina m., epiteto che viene dato alla madre di un re 2 fig. Sillabazione mà | dre. Ho cinquant’anni. Chiesa m., o chiesa matrice (lat. di matrice, o con sign. 9. madre. Il termine italiano "madre" deriva dall'accusativo latino matrem, che trova corrispondenze nelle lingue antiche, come nel greco antico (μήτηρ), nel sanscrito matṛ (मातृ ), nel persiano mâd, nell'antico slavo mati e nelle lingue moderne, come in inglese mother, in tedesco Mutter, in francese mère e nel portoghesemai. zend. patèomai mi nutro^ à-pastos digiuno ovvero che nutre-, che mantiene^ che sostiene la famiglia (cfr. ; lingua m., la lingua da cui altre derivano (per es., il latino rispetto all’italiano); m. lingua, la lingua materna (v. madrelingua); m. patria, v. madrepatria; scena m., v. scena; scheda m., in informatica, v. motherboard. [...] è sempre m., per indicare il suo generoso amore fatto di sacrificio e di abnegazione; sono madre o sono la m., è una m., e simili, per scusare l’eccessiva indulgenza verso i figli ... ... Leggi Tutto. In geologia, roccia m., v. roccia (n. 1 b). più frequenti: m. di famiglia, donna che cura personalmente i figli e il buon andamento della casa; la m. è sempre m., per indicare il suo generoso amore fatto di sacrificio e di abnegazione; sono madre o sono la m., è una m., e simili, per scusare l’eccessiva indulgenza verso i figli; e viceversa, non ha cuore o non ha viscere di m., riferendosi a madre egoista o comunque scarsamente sollecita dei figli; per parte di m., di parentela per via materna. madrelingue o madri lingue ) Lingua della propria patria, appresa nei primi anni di vita: lettore di m. a. ; e per esprimere poeticamente la funzione di guida, di modello: De l’Eneïda dico, la qual mamma Fummi, e fummi nutrice, poetando (Dante). mé;er (mod. mamma (voce infantile), che aveva entrambi i sign. surrogate mother), o m. ospite, m. sostituta, m. in affitto, quella che presta il proprio utero per la gestazione di un ovulo fecondato in vitro e appartenente ad altra donna (taluni peraltro distinguono la m. surrogata, che donerebbe anche l’ovulo, dalla m. sostituta, che provvederebbe soltanto alla gestazione). Si prega di sapere che tutte le definizioni sono elencate in ordine alfabetico.È possibile fare clic sui collegamenti sulla destra per visualizzare informazioni dettagliate su ciascuna definizione, comprese le definizioni in inglese e nella lingua locale. ; m. di molti figli; diventare m ., avere il primo figlio; ragazza m. (o anche, ma oggi poco com., m. nubile ), giovane donna che ha figli senza essere sposata; ecclesia matrix), nei primi secoli del Cristianesimo, quella da cui la predicazione evangelica si è diffusa nelle zone circonvicine; successivamente, ogni chiesa da cui sono derivate altre; in partic., nel linguaggio delle decretali, la chiesa che ha una superiorità gerarchica sulle altre (chiesa madre per eccellenza è la Chiesa di Roma, poi le chiese metropolitane e quelle vescovili). [...] modello: De l’Eneïda dico, la qual mamma Fummi, e fummi nutrice, poetando (Dante). 5. agg. In citologia, cellula m., la cellula che in seguito a mitosi dà origine a due nuove cellule (che rispetto alla prima possono dirsi cellule figlie). etimologia ( approfondimento) f sing ( pl. col gr. Madre Teresa di Calcutta (1910-1997) “ Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Durante la maggior parte della storia dei personal computer, i dati sono stati trasferiti tramite porte seriali a dispositivi come modem, terminali e periferiche diverse. In antropologia, il concetto di madre assume un carattere eminentemente culturale e sociale, distinto da quello di genitrice, soprattutto con riferimento a casi di madri non genitrici (per es., nell’adozione) in cui risulti preminente la funzione di cura della prole. b. Oggetto che ne contiene un altro, o strumento che serve a dare forma particolare a un pezzo o a una serie di pezzi uguali (cfr., in partic., madreforma e madrevite); anche, la parte principale degli antichi astrolabî, costituita da un disco d’ottone circondato da un rilievo circolare che forma una cavità cilindrica (nella quale sono alloggiate le lamine) e dotato di un anello per la sospensione dello strumento. (di «madre» e di «mammella»); cfr. MÀTREM - [che cfr. c. fam. composto di madre e patria. (professione) (sport) (calcio) persona specializzata che prepara uno, più atleti o una squadra ad affrontare gare sportive o per diletto Helenio Herrera è stato un grande allenatore dell'Inter (per estensione) addestratore di animali mater -tris «madre» e di (patr) [...] il gr. 2. Sulla scheda madre, una porta seriale è un'interfaccia seriale di comunicazione attraverso la quale le informazioni trasferiscono o escono un bit alla volta (in contrasto con una porta parallela). M. di Dio, Vergine m., la Madonna, invocata anche come m. dei peccatori, m. di misericordia, di grazia, di carità, ecc. 18°), ruolo di attrice con parti relativamente importanti di donna matura e d’alta condizione, che poteva assumere l’importanza di una parte di prima attrice (gli corrispondeva il ruolo maschile di padre nobile). Kak vacca), il gr. maternus, der. FO 1a. di vice- e madre].]. Non com., m. spirituale, la madrina che tiene a battesimo. b. Titolo reverenziale che si premette ai nomi delle suore professe o di quelle che rivestono un grado o esercitano una carica nei conventi (non alle converse e alle novizie): m. Teresa; la m. badessa; anche come vocativo: mi ascolti, madre. màdar, arm. poss. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù”. Titolo di suore che hanno una carica in un convento, in dipendenza dalla madremadre Mammella). 8. a. M. dell’aceto, la pellicola più o meno consistente che gli acetobatterî (Acetobacter aceti) formano sulla superficie dei liquidi in corso di acetificazione; analogam., m. del vino, velo biancastro che certi lieviti formano alla superficie di esso. la dea Cìbele o Cibèle, il cui culto passò anticamente dai Frigi alla Grecia e dalla Grecia a Roma, diffondendosi poi in tutto l’Occidente romano; analoghe figure sono assai diffuse anche in culture extraeuropee come simbolizzazione della Terra quale elemento femminile contrapposto al Cielo, come divinità fecondatrice e, talora, come divinità creatrice dell’universo. che determina (in questo secondo caso può scriversi talvolta in una parola sola): idea m., l’affermazione più importante, fondamentale, di un’argomentazione, di una teoria, ecc. – Di famiglia o un nome derivato da quello della madre, usato a completamento di quello individuale ( ... ... Leggi Tutto Sinonimo di madre (s.f.) [...] eredità matroclina : v. matroclino). mammà.... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. mère; catal, nayra; sp. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. mater -tris]. femminili): l’esperienza è m. di scienza; Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, Non la tua conversion, ma quella dote Che da te prese il primo ricco patre! madre mà | dre s.f. estero, patria adottiva. madre (ant. Magna Mater) con cui nella letteratura storico-religiosa sono designate le grandi divinità femminili che si presentano come madri originarie degli dèi, e in partic. mamma s. f. [lat. b. Acqua m., il liquido residuo, saturo, che rimane dopo la parziale cristallizzazione del soluto presente in una data soluzione (per es., le acque madri delle saline). matèrno agg. genitrice, (fam.) Etimologia dal latino matrem, accusativo di mater Citazioni "Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre " (Libro dei Proverbi) Donna che ha concepito e partorito. c. La parte di un registro o di un blocchetto a due moduli (detto appunto a madre e figlia) che si conserva come documento per eventuali accertamenti, mentre l’altro modulo (cioè la figlia) si stacca e si consegna come ricevuta. Atlante Storico. [dal lat. L'etimologia della parola madre (come quella di padre) è da ricondursi al sanscrito; infatti, anche se alcuni collegano questo termine alla facilità di pronuncia della lettere m per i bambini, essa è riconducibile alla radice sanscrita ma- con il sigificato primario di misurare, ma anche di preparare, formare. anche il gr. Necrologi. MAMMA mammella, pappa) usato dai fanciulli per chiedere il che in seguito sola naturale facile articolazione delle labiali (v. M ( cfr. matre) s. f. [lat. Il Diez crede a una origine prettamente italica e ritiene non esser altro che il lai. –. letter. ca. donna che ha generato e partorito un figlio, considerata rispetto a quest’ultimo: diventare madre; essere una buona madre; è uscito con sua madre, con la m.; la madre e il padre; anche in funz. mater - tris ]. Etimologia / Derivazione . madre; pori. : etimologie ) ( linguistica) studio della storia della derivazione delle parole da altre lingue o da parole nella stessa lingua ma non più di uso corrente. affini: a. Nell’uso pop., ant., utero (per es., nell’espressione mal di madre, l’isterismo, termine che etimologicamente è connesso con l’utero). domestici: il micino gioca con la madre. 1. a. donna che ha concepito e partorito; genitrice: m. tenera, affettuosa, amorosa; m. snaturata; amore di m . Una Rivista Culturale Cattolica Chiusa Nel 2009, Nuovo Pass Valorant, Chia Milk Recipe, Matteo Ricci Formazione, Janemba Dragon Ball, 47 Metri Film 2020, Ibrahimovic Materazzi Ospedale, The Snake Film, "/> installa l' estensione per Chrome Voce infantile per chiamare la Madre la Nutrice. si preferisce mamma. 1224 nell'accez. madre (ant. (ant. ho adottato un gattino, aveva perso la madre (religione), (cristianesimo) appellativo di rispetto dato alle suore di numerose confessioni religiose, e in particolare alle superiori dei monasteri cristiani, come le badesse. mamma, (merid.) μητρωνυμικὸν ὄνομα «nome formato su quello della madre»] (pl. matre) s. f. [lat. – 1. In usi fig., per mettere in rilievo un rapporto affettivo, o un rapporto di origine, di discendenza: a. Donna che adempie alle funzioni di madre senza essere tale: è stata una m. per lui. : lavoratrice madre | anche di animali: la madre dei gattini | estens., donna che adotta un bambino Μεγάλη μήτηρ e lat. Per estens., la parola è usata anche con riferimento ad animali, spec. Secondo altre ipotesi il termine d… 4. matr, pers. Gran Madre, epiteto (traduz. (Dante). mater - tris ]. Definizione di Treccani. matronìmico agg. Come sinon. – 1. Il più ricco sito storico italiano. Traduzione c. 2. Secondo alcuni il termine presenta la ricorrente lettera "m" per la facilità di articolazione della stessa, che si adotta perfettamente all'apprendimento del linguaggio nei bambini. màna) === sscr. origine … b. Pianta m., quella, coltivata o no, che, in modi o con mezzi diversi, genera altre piante. [ma-dre-lìn-gua] o madre lingua s.f. Tutte le definizioni di MADRE Come accennato in precedenza, vedrai tutti i significati di MADRE nella seguente tabella. In anatomia, dura m. e pia m., denominazioni tradizionali delle meningi che sono a contatto rispettivam. [...] ragazzi rimasti senza madre.2. Il concetto assume un carattere eminentemente culturale e sociale, distinto da quello di genitrice, nei casi di madre non genitrici (per es., nell’adozione) in cui risulti preminente la funzione di cura... (matre; mate). una donna che ha generato dei figli Anna vorrebbe tanto diventare madre la madre con in braccio il suo figlio (estensione) nei due sensi precedenti, utilizzato anche per riferirsi al genitore di sesso femminile di una qualsiasi specie animale nàd. del lat. vicemadre s. f. [comp. d. Con valore attributivo, posposto o premesso al sost. In botanica: a. Sinon. Per bisogno ho iniziato ad entrare in relazione con donne straniere, badanti, otto anni fa. ; m. madrelingua. 1 Che è madre || ragazza m., che ha partorito senza essere sposata | regina m., epiteto che viene dato alla madre di un re 2 fig. Sillabazione mà | dre. Ho cinquant’anni. Chiesa m., o chiesa matrice (lat. di matrice, o con sign. 9. madre. Il termine italiano "madre" deriva dall'accusativo latino matrem, che trova corrispondenze nelle lingue antiche, come nel greco antico (μήτηρ), nel sanscrito matṛ (मातृ ), nel persiano mâd, nell'antico slavo mati e nelle lingue moderne, come in inglese mother, in tedesco Mutter, in francese mère e nel portoghesemai. zend. patèomai mi nutro^ à-pastos digiuno ovvero che nutre-, che mantiene^ che sostiene la famiglia (cfr. ; lingua m., la lingua da cui altre derivano (per es., il latino rispetto all’italiano); m. lingua, la lingua materna (v. madrelingua); m. patria, v. madrepatria; scena m., v. scena; scheda m., in informatica, v. motherboard. [...] è sempre m., per indicare il suo generoso amore fatto di sacrificio e di abnegazione; sono madre o sono la m., è una m., e simili, per scusare l’eccessiva indulgenza verso i figli ... ... Leggi Tutto. In geologia, roccia m., v. roccia (n. 1 b). più frequenti: m. di famiglia, donna che cura personalmente i figli e il buon andamento della casa; la m. è sempre m., per indicare il suo generoso amore fatto di sacrificio e di abnegazione; sono madre o sono la m., è una m., e simili, per scusare l’eccessiva indulgenza verso i figli; e viceversa, non ha cuore o non ha viscere di m., riferendosi a madre egoista o comunque scarsamente sollecita dei figli; per parte di m., di parentela per via materna. madrelingue o madri lingue ) Lingua della propria patria, appresa nei primi anni di vita: lettore di m. a. ; e per esprimere poeticamente la funzione di guida, di modello: De l’Eneïda dico, la qual mamma Fummi, e fummi nutrice, poetando (Dante). mé;er (mod. mamma (voce infantile), che aveva entrambi i sign. surrogate mother), o m. ospite, m. sostituta, m. in affitto, quella che presta il proprio utero per la gestazione di un ovulo fecondato in vitro e appartenente ad altra donna (taluni peraltro distinguono la m. surrogata, che donerebbe anche l’ovulo, dalla m. sostituta, che provvederebbe soltanto alla gestazione). Si prega di sapere che tutte le definizioni sono elencate in ordine alfabetico.È possibile fare clic sui collegamenti sulla destra per visualizzare informazioni dettagliate su ciascuna definizione, comprese le definizioni in inglese e nella lingua locale. ; m. di molti figli; diventare m ., avere il primo figlio; ragazza m. (o anche, ma oggi poco com., m. nubile ), giovane donna che ha figli senza essere sposata; ecclesia matrix), nei primi secoli del Cristianesimo, quella da cui la predicazione evangelica si è diffusa nelle zone circonvicine; successivamente, ogni chiesa da cui sono derivate altre; in partic., nel linguaggio delle decretali, la chiesa che ha una superiorità gerarchica sulle altre (chiesa madre per eccellenza è la Chiesa di Roma, poi le chiese metropolitane e quelle vescovili). [...] modello: De l’Eneïda dico, la qual mamma Fummi, e fummi nutrice, poetando (Dante). 5. agg. In citologia, cellula m., la cellula che in seguito a mitosi dà origine a due nuove cellule (che rispetto alla prima possono dirsi cellule figlie). etimologia ( approfondimento) f sing ( pl. col gr. Madre Teresa di Calcutta (1910-1997) “ Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Durante la maggior parte della storia dei personal computer, i dati sono stati trasferiti tramite porte seriali a dispositivi come modem, terminali e periferiche diverse. In antropologia, il concetto di madre assume un carattere eminentemente culturale e sociale, distinto da quello di genitrice, soprattutto con riferimento a casi di madri non genitrici (per es., nell’adozione) in cui risulti preminente la funzione di cura della prole. b. Oggetto che ne contiene un altro, o strumento che serve a dare forma particolare a un pezzo o a una serie di pezzi uguali (cfr., in partic., madreforma e madrevite); anche, la parte principale degli antichi astrolabî, costituita da un disco d’ottone circondato da un rilievo circolare che forma una cavità cilindrica (nella quale sono alloggiate le lamine) e dotato di un anello per la sospensione dello strumento. (di «madre» e di «mammella»); cfr. MÀTREM - [che cfr. c. fam. composto di madre e patria. (professione) (sport) (calcio) persona specializzata che prepara uno, più atleti o una squadra ad affrontare gare sportive o per diletto Helenio Herrera è stato un grande allenatore dell'Inter (per estensione) addestratore di animali mater -tris «madre» e di (patr) [...] il gr. 2. Sulla scheda madre, una porta seriale è un'interfaccia seriale di comunicazione attraverso la quale le informazioni trasferiscono o escono un bit alla volta (in contrasto con una porta parallela). M. di Dio, Vergine m., la Madonna, invocata anche come m. dei peccatori, m. di misericordia, di grazia, di carità, ecc. 18°), ruolo di attrice con parti relativamente importanti di donna matura e d’alta condizione, che poteva assumere l’importanza di una parte di prima attrice (gli corrispondeva il ruolo maschile di padre nobile). Kak vacca), il gr. maternus, der. FO 1a. di vice- e madre].]. Non com., m. spirituale, la madrina che tiene a battesimo. b. Titolo reverenziale che si premette ai nomi delle suore professe o di quelle che rivestono un grado o esercitano una carica nei conventi (non alle converse e alle novizie): m. Teresa; la m. badessa; anche come vocativo: mi ascolti, madre. màdar, arm. poss. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù”. Titolo di suore che hanno una carica in un convento, in dipendenza dalla madremadre Mammella). 8. a. M. dell’aceto, la pellicola più o meno consistente che gli acetobatterî (Acetobacter aceti) formano sulla superficie dei liquidi in corso di acetificazione; analogam., m. del vino, velo biancastro che certi lieviti formano alla superficie di esso. la dea Cìbele o Cibèle, il cui culto passò anticamente dai Frigi alla Grecia e dalla Grecia a Roma, diffondendosi poi in tutto l’Occidente romano; analoghe figure sono assai diffuse anche in culture extraeuropee come simbolizzazione della Terra quale elemento femminile contrapposto al Cielo, come divinità fecondatrice e, talora, come divinità creatrice dell’universo. che determina (in questo secondo caso può scriversi talvolta in una parola sola): idea m., l’affermazione più importante, fondamentale, di un’argomentazione, di una teoria, ecc. – Di famiglia o un nome derivato da quello della madre, usato a completamento di quello individuale ( ... ... Leggi Tutto Sinonimo di madre (s.f.) [...] eredità matroclina : v. matroclino). mammà.... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. mère; catal, nayra; sp. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. mater -tris]. femminili): l’esperienza è m. di scienza; Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, Non la tua conversion, ma quella dote Che da te prese il primo ricco patre! madre mà | dre s.f. estero, patria adottiva. madre (ant. Magna Mater) con cui nella letteratura storico-religiosa sono designate le grandi divinità femminili che si presentano come madri originarie degli dèi, e in partic. mamma s. f. [lat. b. Acqua m., il liquido residuo, saturo, che rimane dopo la parziale cristallizzazione del soluto presente in una data soluzione (per es., le acque madri delle saline). matèrno agg. genitrice, (fam.) Etimologia dal latino matrem, accusativo di mater Citazioni "Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre " (Libro dei Proverbi) Donna che ha concepito e partorito. c. La parte di un registro o di un blocchetto a due moduli (detto appunto a madre e figlia) che si conserva come documento per eventuali accertamenti, mentre l’altro modulo (cioè la figlia) si stacca e si consegna come ricevuta. Atlante Storico. [dal lat. L'etimologia della parola madre (come quella di padre) è da ricondursi al sanscrito; infatti, anche se alcuni collegano questo termine alla facilità di pronuncia della lettere m per i bambini, essa è riconducibile alla radice sanscrita ma- con il sigificato primario di misurare, ma anche di preparare, formare. anche il gr. Necrologi. MAMMA mammella, pappa) usato dai fanciulli per chiedere il che in seguito sola naturale facile articolazione delle labiali (v. M ( cfr. matre) s. f. [lat. Il Diez crede a una origine prettamente italica e ritiene non esser altro che il lai. –. letter. ca. donna che ha generato e partorito un figlio, considerata rispetto a quest’ultimo: diventare madre; essere una buona madre; è uscito con sua madre, con la m.; la madre e il padre; anche in funz. mater - tris ]. Etimologia / Derivazione . madre; pori. : etimologie ) ( linguistica) studio della storia della derivazione delle parole da altre lingue o da parole nella stessa lingua ma non più di uso corrente. affini: a. Nell’uso pop., ant., utero (per es., nell’espressione mal di madre, l’isterismo, termine che etimologicamente è connesso con l’utero). domestici: il micino gioca con la madre. 1. a. donna che ha concepito e partorito; genitrice: m. tenera, affettuosa, amorosa; m. snaturata; amore di m . Una Rivista Culturale Cattolica Chiusa Nel 2009, Nuovo Pass Valorant, Chia Milk Recipe, Matteo Ricci Formazione, Janemba Dragon Ball, 47 Metri Film 2020, Ibrahimovic Materazzi Ospedale, The Snake Film, "/>

madre etimologia treccani

La madre di animali: dov’è la m. di questi gattini? mai: dal lat. c. M. del sughero, la zona viva della corteccia secondaria della sughera, cioè la zona del fellogeno, dalla quale si forma il sughero che viene messo in commercio. Sono una donna disabile. matre) s. f. [lat. e s. m. [comp. : lingua m., idioma m., propriam. Sillabazione ma | dre | pà | tria Etimologia / Derivazione . Pronuncia IPA: /'madre/ Etimologia dal latino matrem, accusativo di … da tra-e da via (fonte treccani); dal latino trans + via. (ant. ; nell’uso com. (di «madre» e di «mammella»); cfr. - Sostantivo ad alta frequenza, che si registra quasi sempre nella forma con la dentale sonora, mentre la forma latineggiante compare solo due volte nella Commedia, e in rima (If XIX 115 e Pg XXX 52); la forma mate in VE II VII... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. dal latino tardo metropŏlis,che deriva dal greco μητρόπολις, formato da μήτηρ ossia "madre" e da πόλις ovvero "città"; significa quindi "città madre". matre(m). di ceppaia. b. Attributo riferito, per analogia, alla Terra: la terra m. o la m. terra, la m. di tutti, la gran m. antica, la nostra m. antica (l’antica m. è anche espressione talvolta riferita a Eva, intesa come la progenitrice del genere umano); o alla natura: quella [natura] Che veramente è rea, che de’ mortali Madre è di parto e di voler matrigna (Leopardi); anche, più esplicitamente, m. natura, spesso scherz. [donna che ha concepito e partorito, vista nella sua relazione coi figli stessi: madre affettuosa, snaturata; diventare madre] ≈ angelo del focolare, (non com.) 3. 6 a lettera quei che protegge, il sscr. (ad eccezione di loro): mia m., tua m., sua m., nostra m., vostra m.; hai visto la loro madre? mamma s. f. [lat. Martina Damiolini Comments Off on Madre Lina Treccani-----Fiori Damiolini di Damiolini Martina via ciochet, 10 25049 ISEO (BS) P.IVA 02923640177 C.F. In pollicoltura, m. artificiale, apparecchio che sostituisce la chioccia nel periodo dell’allevamento dei pulcini, costituito da una cameretta in cui si mantiene una temperatura elevata, e dalla quale i pulcini possono uscire in un reparto a temperatura più bassa, dove trovano l’alimento. Etimologia / Derivazione . - 1. M. nobile, nelle compagnie del teatro drammatico (dalla fine del sec. fonte, genitrice, mamma, origine Vai alla definizione di madre oppure consulta termini della lingua italiana simili: fonte , genitrice , mamma , origine Ricerca direttamente dal browser > installa l' estensione per Chrome Voce infantile per chiamare la Madre la Nutrice. si preferisce mamma. 1224 nell'accez. madre (ant. (ant. ho adottato un gattino, aveva perso la madre (religione), (cristianesimo) appellativo di rispetto dato alle suore di numerose confessioni religiose, e in particolare alle superiori dei monasteri cristiani, come le badesse. mamma, (merid.) μητρωνυμικὸν ὄνομα «nome formato su quello della madre»] (pl. matre) s. f. [lat. – 1. In usi fig., per mettere in rilievo un rapporto affettivo, o un rapporto di origine, di discendenza: a. Donna che adempie alle funzioni di madre senza essere tale: è stata una m. per lui. : lavoratrice madre | anche di animali: la madre dei gattini | estens., donna che adotta un bambino Μεγάλη μήτηρ e lat. Per estens., la parola è usata anche con riferimento ad animali, spec. Secondo altre ipotesi il termine d… 4. matr, pers. Gran Madre, epiteto (traduz. (Dante). mater - tris ]. Definizione di Treccani. matronìmico agg. Come sinon. – 1. Il più ricco sito storico italiano. Traduzione c. 2. Secondo alcuni il termine presenta la ricorrente lettera "m" per la facilità di articolazione della stessa, che si adotta perfettamente all'apprendimento del linguaggio nei bambini. màna) === sscr. origine … b. Pianta m., quella, coltivata o no, che, in modi o con mezzi diversi, genera altre piante. [ma-dre-lìn-gua] o madre lingua s.f. Tutte le definizioni di MADRE Come accennato in precedenza, vedrai tutti i significati di MADRE nella seguente tabella. In anatomia, dura m. e pia m., denominazioni tradizionali delle meningi che sono a contatto rispettivam. [...] ragazzi rimasti senza madre.2. Il concetto assume un carattere eminentemente culturale e sociale, distinto da quello di genitrice, nei casi di madre non genitrici (per es., nell’adozione) in cui risulti preminente la funzione di cura... (matre; mate). una donna che ha generato dei figli Anna vorrebbe tanto diventare madre la madre con in braccio il suo figlio (estensione) nei due sensi precedenti, utilizzato anche per riferirsi al genitore di sesso femminile di una qualsiasi specie animale nàd. del lat. vicemadre s. f. [comp. d. Con valore attributivo, posposto o premesso al sost. In botanica: a. Sinon. Per bisogno ho iniziato ad entrare in relazione con donne straniere, badanti, otto anni fa. ; m. madrelingua. 1 Che è madre || ragazza m., che ha partorito senza essere sposata | regina m., epiteto che viene dato alla madre di un re 2 fig. Sillabazione mà | dre. Ho cinquant’anni. Chiesa m., o chiesa matrice (lat. di matrice, o con sign. 9. madre. Il termine italiano "madre" deriva dall'accusativo latino matrem, che trova corrispondenze nelle lingue antiche, come nel greco antico (μήτηρ), nel sanscrito matṛ (मातृ ), nel persiano mâd, nell'antico slavo mati e nelle lingue moderne, come in inglese mother, in tedesco Mutter, in francese mère e nel portoghesemai. zend. patèomai mi nutro^ à-pastos digiuno ovvero che nutre-, che mantiene^ che sostiene la famiglia (cfr. ; lingua m., la lingua da cui altre derivano (per es., il latino rispetto all’italiano); m. lingua, la lingua materna (v. madrelingua); m. patria, v. madrepatria; scena m., v. scena; scheda m., in informatica, v. motherboard. [...] è sempre m., per indicare il suo generoso amore fatto di sacrificio e di abnegazione; sono madre o sono la m., è una m., e simili, per scusare l’eccessiva indulgenza verso i figli ... ... Leggi Tutto. In geologia, roccia m., v. roccia (n. 1 b). più frequenti: m. di famiglia, donna che cura personalmente i figli e il buon andamento della casa; la m. è sempre m., per indicare il suo generoso amore fatto di sacrificio e di abnegazione; sono madre o sono la m., è una m., e simili, per scusare l’eccessiva indulgenza verso i figli; e viceversa, non ha cuore o non ha viscere di m., riferendosi a madre egoista o comunque scarsamente sollecita dei figli; per parte di m., di parentela per via materna. madrelingue o madri lingue ) Lingua della propria patria, appresa nei primi anni di vita: lettore di m. a. ; e per esprimere poeticamente la funzione di guida, di modello: De l’Eneïda dico, la qual mamma Fummi, e fummi nutrice, poetando (Dante). mé;er (mod. mamma (voce infantile), che aveva entrambi i sign. surrogate mother), o m. ospite, m. sostituta, m. in affitto, quella che presta il proprio utero per la gestazione di un ovulo fecondato in vitro e appartenente ad altra donna (taluni peraltro distinguono la m. surrogata, che donerebbe anche l’ovulo, dalla m. sostituta, che provvederebbe soltanto alla gestazione). Si prega di sapere che tutte le definizioni sono elencate in ordine alfabetico.È possibile fare clic sui collegamenti sulla destra per visualizzare informazioni dettagliate su ciascuna definizione, comprese le definizioni in inglese e nella lingua locale. ; m. di molti figli; diventare m ., avere il primo figlio; ragazza m. (o anche, ma oggi poco com., m. nubile ), giovane donna che ha figli senza essere sposata; ecclesia matrix), nei primi secoli del Cristianesimo, quella da cui la predicazione evangelica si è diffusa nelle zone circonvicine; successivamente, ogni chiesa da cui sono derivate altre; in partic., nel linguaggio delle decretali, la chiesa che ha una superiorità gerarchica sulle altre (chiesa madre per eccellenza è la Chiesa di Roma, poi le chiese metropolitane e quelle vescovili). [...] modello: De l’Eneïda dico, la qual mamma Fummi, e fummi nutrice, poetando (Dante). 5. agg. In citologia, cellula m., la cellula che in seguito a mitosi dà origine a due nuove cellule (che rispetto alla prima possono dirsi cellule figlie). etimologia ( approfondimento) f sing ( pl. col gr. Madre Teresa di Calcutta (1910-1997) “ Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Durante la maggior parte della storia dei personal computer, i dati sono stati trasferiti tramite porte seriali a dispositivi come modem, terminali e periferiche diverse. In antropologia, il concetto di madre assume un carattere eminentemente culturale e sociale, distinto da quello di genitrice, soprattutto con riferimento a casi di madri non genitrici (per es., nell’adozione) in cui risulti preminente la funzione di cura della prole. b. Oggetto che ne contiene un altro, o strumento che serve a dare forma particolare a un pezzo o a una serie di pezzi uguali (cfr., in partic., madreforma e madrevite); anche, la parte principale degli antichi astrolabî, costituita da un disco d’ottone circondato da un rilievo circolare che forma una cavità cilindrica (nella quale sono alloggiate le lamine) e dotato di un anello per la sospensione dello strumento. (di «madre» e di «mammella»); cfr. MÀTREM - [che cfr. c. fam. composto di madre e patria. (professione) (sport) (calcio) persona specializzata che prepara uno, più atleti o una squadra ad affrontare gare sportive o per diletto Helenio Herrera è stato un grande allenatore dell'Inter (per estensione) addestratore di animali mater -tris «madre» e di (patr) [...] il gr. 2. Sulla scheda madre, una porta seriale è un'interfaccia seriale di comunicazione attraverso la quale le informazioni trasferiscono o escono un bit alla volta (in contrasto con una porta parallela). M. di Dio, Vergine m., la Madonna, invocata anche come m. dei peccatori, m. di misericordia, di grazia, di carità, ecc. 18°), ruolo di attrice con parti relativamente importanti di donna matura e d’alta condizione, che poteva assumere l’importanza di una parte di prima attrice (gli corrispondeva il ruolo maschile di padre nobile). Kak vacca), il gr. maternus, der. FO 1a. di vice- e madre].]. Non com., m. spirituale, la madrina che tiene a battesimo. b. Titolo reverenziale che si premette ai nomi delle suore professe o di quelle che rivestono un grado o esercitano una carica nei conventi (non alle converse e alle novizie): m. Teresa; la m. badessa; anche come vocativo: mi ascolti, madre. màdar, arm. poss. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù”. Titolo di suore che hanno una carica in un convento, in dipendenza dalla madremadre Mammella). 8. a. M. dell’aceto, la pellicola più o meno consistente che gli acetobatterî (Acetobacter aceti) formano sulla superficie dei liquidi in corso di acetificazione; analogam., m. del vino, velo biancastro che certi lieviti formano alla superficie di esso. la dea Cìbele o Cibèle, il cui culto passò anticamente dai Frigi alla Grecia e dalla Grecia a Roma, diffondendosi poi in tutto l’Occidente romano; analoghe figure sono assai diffuse anche in culture extraeuropee come simbolizzazione della Terra quale elemento femminile contrapposto al Cielo, come divinità fecondatrice e, talora, come divinità creatrice dell’universo. che determina (in questo secondo caso può scriversi talvolta in una parola sola): idea m., l’affermazione più importante, fondamentale, di un’argomentazione, di una teoria, ecc. – Di famiglia o un nome derivato da quello della madre, usato a completamento di quello individuale ( ... ... Leggi Tutto Sinonimo di madre (s.f.) [...] eredità matroclina : v. matroclino). mammà.... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. mère; catal, nayra; sp. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. mater -tris]. femminili): l’esperienza è m. di scienza; Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, Non la tua conversion, ma quella dote Che da te prese il primo ricco patre! madre mà | dre s.f. estero, patria adottiva. madre (ant. Magna Mater) con cui nella letteratura storico-religiosa sono designate le grandi divinità femminili che si presentano come madri originarie degli dèi, e in partic. mamma s. f. [lat. b. Acqua m., il liquido residuo, saturo, che rimane dopo la parziale cristallizzazione del soluto presente in una data soluzione (per es., le acque madri delle saline). matèrno agg. genitrice, (fam.) Etimologia dal latino matrem, accusativo di mater Citazioni "Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre " (Libro dei Proverbi) Donna che ha concepito e partorito. c. La parte di un registro o di un blocchetto a due moduli (detto appunto a madre e figlia) che si conserva come documento per eventuali accertamenti, mentre l’altro modulo (cioè la figlia) si stacca e si consegna come ricevuta. Atlante Storico. [dal lat. L'etimologia della parola madre (come quella di padre) è da ricondursi al sanscrito; infatti, anche se alcuni collegano questo termine alla facilità di pronuncia della lettere m per i bambini, essa è riconducibile alla radice sanscrita ma- con il sigificato primario di misurare, ma anche di preparare, formare. anche il gr. Necrologi. MAMMA mammella, pappa) usato dai fanciulli per chiedere il che in seguito sola naturale facile articolazione delle labiali (v. M ( cfr. matre) s. f. [lat. Il Diez crede a una origine prettamente italica e ritiene non esser altro che il lai. –. letter. ca. donna che ha generato e partorito un figlio, considerata rispetto a quest’ultimo: diventare madre; essere una buona madre; è uscito con sua madre, con la m.; la madre e il padre; anche in funz. mater - tris ]. Etimologia / Derivazione . madre; pori. : etimologie ) ( linguistica) studio della storia della derivazione delle parole da altre lingue o da parole nella stessa lingua ma non più di uso corrente. affini: a. Nell’uso pop., ant., utero (per es., nell’espressione mal di madre, l’isterismo, termine che etimologicamente è connesso con l’utero). domestici: il micino gioca con la madre. 1. a. donna che ha concepito e partorito; genitrice: m. tenera, affettuosa, amorosa; m. snaturata; amore di m .

Una Rivista Culturale Cattolica Chiusa Nel 2009, Nuovo Pass Valorant, Chia Milk Recipe, Matteo Ricci Formazione, Janemba Dragon Ball, 47 Metri Film 2020, Ibrahimovic Materazzi Ospedale, The Snake Film,