ronaldo il fenomeno immarcabile Io Tu E Le Rose, Pronostici Champions League Nostradamusbet, Rendere Giustizia'' In Inglese, Articolo Di Giornale Sullo Sport E I Giovani, Il Glicine Di Notte, Massimo Mauro Ex Catanzaro, Glicine Showa Beni, Numero Uno Pubblicità, I 'm Not The Only One Azlyrics, " /> Io Tu E Le Rose, Pronostici Champions League Nostradamusbet, Rendere Giustizia'' In Inglese, Articolo Di Giornale Sullo Sport E I Giovani, Il Glicine Di Notte, Massimo Mauro Ex Catanzaro, Glicine Showa Beni, Numero Uno Pubblicità, I 'm Not The Only One Azlyrics, "/> Io Tu E Le Rose, Pronostici Champions League Nostradamusbet, Rendere Giustizia'' In Inglese, Articolo Di Giornale Sullo Sport E I Giovani, Il Glicine Di Notte, Massimo Mauro Ex Catanzaro, Glicine Showa Beni, Numero Uno Pubblicità, I 'm Not The Only One Azlyrics, "/>

ronaldo il fenomeno immarcabile

Quel giorno, mi saltò di netto con un doppio passo. E’ forte come un branco” Nel derby dell’11 marzo 2007, ha realizzato il gol del provvisorio 1-0 contro l’Inter, la quale ha poi vinto l’incontro 2-1. Aveva forza, tecnica e capacità di giocare ovunque, su ogni campo, contro qualunque avversario. Qui diventa una stellla e a soli 17 anni fa il suo esordio in nazionale maggiore contro l’Isalnda (3-0 il 4 maggio 1994). In campo poi è davvero immarcabile. ROBERTO GAGLIANONE, SUO PRIMO ALLENATORE AL SAO CRISTOVAO, “La prima volta che affrontai Ronaldo ero al Parma. Durante l'esperienza in Italia il brasiliano ha avuto modo di affrontare più volte Ronaldo "il Fenomeno". Nato il: 22/set/1976 (44) Luogo di nascita: Rio de Janeiro. GLI INIZI. Si ritrova così a vincere i mondiali americani contro l’Italia dei vari Maldini, Baresi e Baggio. Nel dicembre 2008  passa al Corinthias, dove chiuderà la carriera con 35 gol in 69 presenza. Ecco perché nessun difensore riesce a fermarlo. Troppi Infortuni. Uno Dei Piu' Grandi Di Sempre, Il Fenomeno, Immarcabile, Goleador, Meraviglioso. È stato operato il giorno seguente ancora a Parigi da Eric Rolland con la consulenza di Gérard Saillant, il medico che l’aveva operato 8 anni prima. A parlarne, sulle pagine di Libero, è stato Pietro Vierchowod: le sue parole. Aveva una tale facilità di controllo. Iniziò la partita, e dopo un pó me lo ritrovai davanti. Finalmente inizia a suscitare la curiosità di alcuni osservatori e qualcuno si muove. Chissà il sollievo di Fabio Cannavaro quando nell’estate del 2006, con la medaglia di campione del mondo al collo e il Pallone d’Oro sottobraccio, varcò la porta degli spogliatoi del Bernabeu insieme al Fenomeno: giocarono insieme nel Real Madrid per mezza stagione, poi il brasiliano passò al Milan, ma era ormai un altro giocatore, limitato dai troppi infortuni devastanti che ne avevano minato il fisico, ma non oscurato il talento. La top 5 dei gesti antisportivi nel calcio, NBA, con la morte di Jerry Krause se ne va un pezzo di dinastia Bulls, Lautaro Martinez: “Sono stato molto vicino al Barcellona”, Udinese, De Paul: “Ecco perché Rodrigo è andato a Milano”, Solskjaer: “Mourinho grande allenatore, farà bene in Serie A”, Kakà confida nel Milan: “Con Ibrahimovic può battere la Juve”, Superlega di nuovo all’attacco: “Uefa non può sanzionare club”, Roma – Manchester United le probabili formazioni, Tutte le partite di oggi Giovedì 6 Maggio, Milan, Ibrahimovic: ufficiale il rinnovo per un’altra stagione, Gascoigne: “A Roy Keane dissi che andavo a letto con la moglie”, Squadre di Londra: quante sono e dove giocano, Formula 1, l’abbigliamento dei piloti: caschi, tute, guanti e scarpe, WWE WrestleMania, dalla proposta di matrimonio di Cena a Macho Man, 6 maggio 2001: un motorino ‘vola’ dagli spalti di San Siro, La classifica dei 10 allenatori più vincenti di sempre. Nel 1996 si trasferisce a Barcellona, ci rimane solo un anno (47 gol in 49 incontri), e tanto basta per vincere Coppa delle Coppe, Coppa del Re e Supercoppa spagnola. Qui rimane fino al 2002: vince una Coppa Uefa e il suo primo Pallone d’Oro, rimedia un infortunio al tendine rotuleo e segna 59 reti in 99 partite. Ed è proprio qui che nasce il bambino destinato a diventare leggenda. Nell'unico anno catalano, il "Fenomeno" stupisce ancora tutti con le sue fantastiche giocate, ... tutti all'unanimità rispondevano Ronaldo. ZICO, “Credo che Ronaldo pensasse che non aveva bisogno di lavorare duro come noi in allenamento. Irrinunciabile. SIR BOBBY ROBSON, “Gioco in Italia, e tutti quelli con cui ho parlato mi hanno detto che Ronaldo è il miglior giocatore che sia passato di qui. Il 29 aprile 2008 è giunta la notizia che Ronaldo è stato trovato in compagnia di tre prostitute transessuali in un motel di Rio de Janeiro. Bento Ribeiro – 18 Settembre 1976: nasce Ronaldo, o meglio Dadado. Era assolutamente immarcabile. 3 2 6 3 1 2 2 2. Il club olandese spende 11,5 miliardi di lire (più o meno 5 milioni d’euro), per assicurarsi i suoi gol: in due stagioni gioca 56 match segnando 55 gol, non male. Lo marcavi stretto e lui ti chiamava la profondità, coprivi lo spazio per non dare la profondità e lui ti puntava in uno contro uno, era ossessionante” I successi ottenuti con il nuovo club e il titolo mondiale conquistato con la Nazionale brasiliana, gli permisero di ricevere il 17 dicembre 2002 il secondo Pallone d’oro della carriera. Here you'll find all collections you've created before. La domenica seguente, 20 febbraio 2011, prima della partita casalinga del Corinthians contro il Santos, Ronaldo ha ricevuto una targa commemorativa dal presidente del club paulista Andrés Sanchez e gli ex compagni di squadra sono scesi in campo indossando una maglietta con la scritta “Ronaldo Eternamente em Nossos Corações” (Ronaldo per sempre nel nostro cuore) e hanno disputato la gara con una maglia che riportava una numerazione speciale (tutti i numeri contenevano un 9, storico numero di maglia del Fenomeno) e la dicitura “#prasemprefenomeno” mentre Ronaldo aveva una maglietta con la scritta “Corinthians Eternamente em Meu Coração” (Corinthians per sempre nel mio cuore). Enter your account data and we will send you a link to reset your password. ALESSANDRO COSTACURTA, Particolare intervista doppia a Ronaldo e Ronaldinho, STORIE DI CALCIO | Álvaro Recoba - Irresistibile svogliatezza, La vera ragione per cui Ruud Van Nistelrooy lasciò lo United, Ronaldo de Lima votato come il miglior attaccante di tutti i tempi, I 50 calciatori migliori di sempre, secondo i tifosi, Le divise più brutte della storia del calcio, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Mi chiesero il suo nome e io risposi ‘Ronaldo'”. Segna a raffica, così dopo soli due anni approda al Cruzeiro di Belo Horizonte. Cannavaro lo ricorda ancora oggi come un incubo: Sì, ho affrontato tanti attaccanti nella mia carriera, ma Ronaldo è stato l’unico che ho sempre temuto. Ronaldo non è un bluff. imago images. Ma anche rovinose cadute, attimi drammatici, infortuni. In base al regolamento UEFA, che proibiva a qualsiasi calciatore di poter giocare in una stagione sportiva europea con due o più squadre diverse, Ronaldo non ha potuto essere schierato nell’edizione 2006-2007 della Champions League, essendovi stato utilizzato in precedenza dal Real Madrid. Il fuoriclasse ex Inter, Milan, Real Madrid, Barcellona etc etc, è una leggenda vivente del calcio pari a Maradona e Pelè. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Come quello che occorse a […] Non ho mai visto nessuno in possesso di movimenti migliori. Ogni volta che mi allenavo con lui, vedevo qualcosa di diverso, di nuovo, di bello. Era immarcabile. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Era al livello di Pelé. In oltre 800 partite fra Serie A, Liga e Nazionale, Fabio Cannavaro di attaccanti ne ha dovuti marcare tanti. Ronaldo detto il Fenomeno. 1 talking about this. Era il numero uno. Sembrava un extraterrestre.” L’extraterrestre in questione è Luis Nazario de Lima, meglio conosciuto come Ronaldo, detto “O’ Fenomeno”. Lui ti puntava, e accarezzava la palla in un modo inconsueto che rimanevi incantato… Tutto questo però lo faceva ad una velocità mai vista prima. A soli 14 anni Ronaldo riceve il suo primo contratto da professionista con il Social Ramos Clube e con uno stipendio non proprio stellare: i soldi a malapena bastano per l’autobus che lo porta al campo d’allenamento e per mettere qualcosa sotto i denti. Al primo controllo ti superava, al secondo ti bruciava, al terzo ti umiliava. Altezza: 1,83 m. Posizione: Punta centrale . La sua favola inizia a Bento Ribeiro, poverissimo ammasso di baracche nello stato di Rio de Janeiro. Il suo nome inizia a circolare, segna doppiette, triplette o anche sette gol. E poi c’era Ronaldo, uno che riuniva in se stesso tutte le singole doti degli altri attaccanti. Giocherà qui fino al 14 febbraio 2011, a 34 anni e con 10 mesi di anticipo rispetto a quanto programmato in precedenza, Ronaldo ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato per via dei numerosi problemi fisici che ne condizionavano il rendimento, tra cui anche l’aumento di peso dovuto all’ipotiroidismo, malattia diagnosticatagli durante il suo periodo al Milan e che non ha potuto curare adeguatamente in quanto i farmaci usati per trattarla sono considerati dopanti. Guarda Costacurta-Bergomi e l'aneddoto su Ronaldo: "Immarcabile" su Sky Video Se decideva di segnare, allora segnava. LILLIAN THURAM, “Ne parlavo con un grande come Maldini, Ronaldo ci ha fatto fare una serie incredibile di figure da cioccolatai. Anche sui campi veri continua a strabiliare tutti, così come faceva a piedi nudi tra le baracche impolverate. La curva interista lo chiama Fenomeno e si rivedono le scene di delirio già provate a Barcellona. IL FENOMENO. i più grandi traditori della storia del calcio. Ronaldo. Presenze/reti: 98/62. Non c’era nessuno come lui. A detta di molti difensori che lo hanno affrontato è stato un attaccante pressoché immarcabile. Luis Nazario da Lima e' per tutti Ronaldo il fenomeno, il vero Ronaldo, quello brasiliano che, senza infortuni, sarebbe arrivato ai livelli di Pele' , Maradona e Di Stefano. «CR7 non si discute, ma gode di un calcio molto diverso. Non poco, per chi, come lui, solo poco tempo prima pativa la fame. Nel luglio 2002, subito dopo il termine del vittorioso campionato del mondo in Corea e Giappone, Ronaldo ruppe con il tecnico interista Cúper e chiese di essere ceduto, a meno di ricevere un adeguamento dell’ingaggio. Pur non giocando i mondiali, inziano a bussare le sirene europee, molti sono i grandi club che si offrono, ma gli amici e l’entourage lo convincono a volare basso, a scegliere un campionato di buon livello senza confrontarsi subito con l’asprezza di campionati come quello italiano o inglese. Ci guardammo in faccia io e Cannavaro senza dire nulla. Una carriera nata al Cruizeiro nel '93, poi 2 mondiali, 2 palloni d'oro e 3 fifa world player. Sono passati 21 anni da quel 12 aprile del 2000, quando il ginocchio di Ronaldo il Fenomeno fece crack contro la Lazio all’Olimpico Ci sono immagini che restano stampate nella memoria di milioni di appassionati. SANDRO MAZZOLA, EX DS DELL’INTER, “Nel dicembre del 1992 dissi che avevo mandato al Cruzeiro un ragazzo che sarebbe diventato l’attaccante della nazionale, e che avrebbe disputato i Mondiali del 1998. Luis Nazario da Lima Ronaldo, meglio conosciuto come il Fenomeno e, da chi è nato prima degli anni '90, Ronaldo "quello vero". Un gol, una coppa alzata al cielo, un’esultanza. Un “annus mirabilis” per […] L’ex bianconero Vierchowod ha parlato del confronto tra Ronaldo “Il Fenomeno” e CR7: la sua idea sui due campioni Ronaldo “Il Fenomeno” o CR7? Ronaldo ha firmato un contratto con il Milan fino al 30 giugno 2008. Immarcabile. Nella stagione stagione 2007-2008 è stato vittima di diversi infortuni, che lo hanno costretto a saltare la Coppa del mondo per club. Sembra costruito in laboratorio per quanto è perfetto, è un miracolo della genetica”. L’esordio in campionato con il Milan è avvenuto l’11 febbraio 2007, subentrando nel secondo tempo dell’incontro casalingo contro il Livorno, vinto 2-1. La curva interista lo chiama Fenomeno e si rivedono le scene di delirio già provate a Barcellona. Mi sarebbe piaciuto giocare con lui: gli avrei fatto segnare 2000 goal, passandogli la palla in ogni occasione utile”. Leggi anche chi sono i più grandi traditori della storia del calcio. MARCEL DESAILLY, “Per me, Ronaldo è il più grande di tutti. Per l’anagrafe il campione brasiliano nasce il 22 Settembre 1976 e ogni anno in tale data lo sport e non solo lo celebra come si deve.. Ronaldo però viene al mondo quattro giorni prima, il 18 Settembre, in un quartiere povero alla periferia nord-ovest di Rio De Janeiro, ovvero Bento Ribeiro. Era nazionale: Brasile. Il Ronaldo di allora non oso immaginare […] Stagione meravigliosa, il 1998, per Ronaldo. Non è un caso, dunque, che il soprannome di Ronaldo Luís Nazário de Lima fosse proprio “il Fenomeno”: un calciatore di tale potenza e bellezza non poteva che aprire le braccia al destino con il suo immenso talento. Era impossibile da fermare”. Bisognava solo rispettarlo. Un campione che ha lasciato nei tifosi interisti un ricordo indelebile. Nell’estate del ’97 però si profila l’Italia nel suo futuro. La polizia ha poi riferito che le tre avrebbero cercato di estorcere al giocatore 50.000 real (circa 20.000 euro) per non dire nulla dell’accaduto ai media. Nessuno è riuscito a influenzare il calcio e i calciatori emergenti come ha fatto Ronaldo”. Il 22 dicembre 1997 Ronaldo, il “fenomeno”, vinceva con la stragrande maggioranza dei voti il suo primo Pallone d’oro Avere 21 anni ed essere globalmente riconosciuto come il giocatore più forte del pianeta. Era il 2000, durante la gara di Coppa Italia contro la Lazio quando il Fenomeno brasiliano si ruppe il ginocchio. Le confessioni del Fenomeno: "Il mio look al Mondiale 2002 fu orribile. Fatto sta che quattro anni dopo, il 'Fenomeno' quel Mondiale se lo riprende dominando in Corea. Nazionalità: Brasile. L’unico che temevo”, Altro che fair play! Il 3 febbraio 2011, esattamente dieci anni fa, il Fenomeno Ronaldo gioca la sua ultima partita ufficiale con un club. “È un ragazzino con la struttura da pugile welter, ma con i piedi di Fred Astaire. Ha svolto il programma di recupero tra Italia e Brasile. Il ragazzino è un fenomeno, si capisce da come calcia e dai dribbling secchi sui compagni, come fossero birilli, anche a piedi nudi. Ma il talento brasiliano non gioca, ruba il mestiere con gli occhi ai più esperti Romario e Bebeto. Dopo una trattativa durata tutto il mese d’agosto e condotta tra il furore dei tifosi, il giocatore brasiliano fu ingaggiato dal Real Madrid il 31 agosto 2002 poco prima della mezzanotte (termine ultimo per la consegna della lista dei calciatori per le competizioni UEFA per club). Nella giornata successiva, in trasferta contro il Siena, ha realizzato una doppietta nell’incontro vinto dal Milan per 4-3. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 | © 2014 - 2020 La Piazzetta dello Sport. https://lapiazzettadellosport.it/02/11/2016/luis-nazario-de-lima-ronaldo Compie 43 anni Luis Nazario de Lima, meglio conosciuto come Ronaldo. MIROSLAV KLOSE, “Uno dei migliori giocatori che io abbia mai visto. “Credo Ronaldo, il brasiliano, era davvero difficile da fermare. Qualcuno, quando giocava, esagerava nel candidarlo prima di questi due mostri sacri qui, ma oggi la storia ci dice che nell’olimpo dei più grandi, proprio tra gli dei, c’è anche lui. Scoperto da Alexandre Martins, che ne acquistò il cartellino assieme al socio Reinaldo Pitta, il ‘Fenomeno’ iniziò a incantare tutti con la maglia del Cruzeiro. Nel quartiere ormai non ha più rivali, così lo chiama la squadra di zona. Nella stagione 2002-2003 vinse il campionato spagnolo, mentre all’inizio di quella successiva, Ronaldo conquistò la Supercoppa nazionale. Un incidente di percorso, un malore improvviso, chi lo sa. ... immarcabile e decisivo quanto tormentato dalla sfortuna. Non aveva senso cercare di entrare nella sua testa, perché lui era già nella tua. Una clausola del contratto d’acquisto prevedeva che, nell’eventualità (poi verificatasi) del raggiungimento di un posto utile alla qualificazione alla Champions League 2007-2008, il Milan fosse tenuto a versare al Real Madrid un ulteriore corrispettivo di 500.000 €. Il 30 gennaio 2007, Ronaldo approdò al Milan per la cifra di 7,5 milioni di euro. Fabio Cannavaro: “Ronaldo? Lui è stato l’attaccante della nostra generazione, il Fenomeno. Il Fenomeno – due Palloni d’Oro, 1997 e 2002 – era tuono e fulmine, potenza e saetta e la saetta non la puoi fermare: Era assolutamente immarcabile. Il Fenomeno – due Palloni d’Oro, 1997 e 2002 – era tuono e fulmine, potenza e saetta e la saetta non la puoi fermare:. Svantaggi. C’è sempre una netta contrapposizione tra il calcio di oggi e il calcio di una volta. Jairzinho lo porta al Sao Cristovao, ed è qui che ha inizio la sua scalta verso l’olimpo del calcio. Di Ronaldo adesso sulla piazza ce n’è un altro, che ha … Certo il Brasile aveva anche Romario, Roberto Carlos, Ronaldinho… ma Ronaldo era un’altra cosa. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. "Era immarcabile. Luis Nazario da Lima, per tutti Ronaldo Il Fenomeno, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale SportWeek parlando della sua carriera, partendo dalla scelta di trasfersi al Milan dopo la sua avventura sull’ altra sponda meneghina: “Sembra comodo dirlo dopo, ma è solo e soltanto la verità: io volevo tornare all’Inter. Oggi Fabio Cannavaro è l’allenatore del Guangzou Evergrande, e Commissario Tecnico ad interim della nazionale cinese, in sostituzione di Marcello Lippi, che ha lasciato la panchina per diventare Direttore Tecnico. Stava andando spedito verso la porta, e gridai a Fabio: (Cannavaro n.d.r) mettilo giù mettilo giù… Fabio gli fece fallo, e l’arbitro lo ammonì. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. E di solito aveva ragione”. Uno che col pallone tra i piedi fa quello che vuole: in pochi anni è uscito dalla miseria della favelas in cui era cresciuto ad essere uno dei giocatori più acclamati e pagati del mondo. Non dico a livello fisico, ma era così veloce e bravo che avevi sempre bisogno dell’aiuto dei compagni contro di lui”. L’incredibile e drammatico infortunio a Ronaldo, ‘compie’ vent’anni. Ecco quello che differenzia un buon giocatore da un giocatore straordinario”. I dibattiti si sprecano su questo fronte tra coloro che negano la consistenza e la difficoltà reale del calcio moderno e chi, invece, la rivendica a vantaggio dei giocatori di oggi, semplicemente perché più forti e più dotati, anche muscolarmente. Questo era Luis Nazario da Lima, in arte Ronaldo, nato a Rio de Janeiro il 18 settembre 1976. ALESSANDRO NESTA, “Ronaldo non è un uomo. In totale l’acquisto di Ronaldo ha segnato una svolta nella stagione del Milan: con 7 gol in 14 presenze il brasiliano ha dato un apporto decisivo alla rimonta della squadra verso la quarta posizione, necessaria per qualificarsi alla Champions League tramite i preliminari che poi i rossoneri hanno potuto saltare, avendo vinto la massima manifestazione europea per club ad Atene contro il Liverpool. ZINEDINE ZIDANE, “Era la cosa più veloce che avessi mai visto correre con un pallone ai piedi. Il 3-0 finale non lascia dubbi, Ronaldo è un fantasma e, al ritorno in Brasile, quasi cade dalle scale dell'aereo. Era una spanna sopra tutti gli altri”. Arriva un’offerta dall’Inter e una dalla Lazio: il presidente Cragnotti vorrebbe lanciare dei prodotti alimentari in Sudamerica. Rientrato a gennaio 2008, ha subito un nuovo, grave infortunio il mese successivo: entrato in campo da pochi minuti nella sfida contro il Livorno, nel tentativo di colpire di testa il pallone si è procurato la rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro. È solo questione di tempo: ne è testimone la Copa America giocata tre anni più tardi. In quattro stagioni e mezzo al Real Madrid Ronaldo vanta 177 partite ufficiali con 104 gol e il secondo titolo di Pichichi nel 2004. Nel Social Ramos lo vede giocare Jairzinho e se ne innamora subito – “Non ho mai visto un talento come questo” – dirà l’ex ala verdeoro. https://www.msn.com/.../le-10-citazioni-su-ronaldo-il-fenomeno/ar-BB19jbRQ To use social login you have to agree with the storage and handling of your data by this website. La sua disponibilità verso i tifosi è storia così come il suo sorriso contagioso. Anche i tifosi hanno omaggiato il loro ex giocatore con un’ovazione al suo ingresso sul campo e con una bandiera raffigurante Ronaldo con la scritta “Fenômeno do Brasil e do mundo” (Fenomeno del Brasile e del mondo) portata verso il cielo da alcuni palloncini. In campo poi è davvero immarcabile. Con la squadra, fresca vincitrice della Champions League e della Supercoppa europea, nel dicembre 2002 vinse la Coppa Intercontinentale. T. ” Il Barcellona, l’Inter e il Re al Madrid hanno beneficiato delle sue qualità. Per me è il più completo di sempre”. Vince la Coppa d’Olanda e ad Eindhoven vorrebbero trattenerlo, ma dalla Spagna arriva un’offerta di 30 milardi. Passa ore ed ore a calciare, sognando (proprio come il piccolo Maradona) di giocare per la seleçao e vincere il mondiale. Con quelle parole ci fece sentire piccoli piccoli, quasi impotenti… Anche questo era il Fenomeno”. Azione successiva, di nuovo uno contro uno, si allunga la palla in velocità, e non potetti fare altro che stenderlo… Subito dopo Fabio mi guardò è disse: Lilly qua finiamo in 9 stasera, come lo fermiamo questo qui?. Con Ronaldo, il Fenomeno brasiliano, Luka Modric non ha mai avuto l'onore di giocare. Le due società raggiunsero l’accordo per il trasferimento in Spagna del giocatore sulla base di 45 milioni di euro, 35 in contanti pagabili in cinque anni più altri 10 da versare a dicembre 2002 se l’Inter (come poi avvenne) non avesse scelto in cambio un giocatore del Real. EMERSON, EX COMPAGNO IN NAZIONALE, “Poteva fare quello che voleva col pallone.

Io Tu E Le Rose, Pronostici Champions League Nostradamusbet, Rendere Giustizia'' In Inglese, Articolo Di Giornale Sullo Sport E I Giovani, Il Glicine Di Notte, Massimo Mauro Ex Catanzaro, Glicine Showa Beni, Numero Uno Pubblicità, I 'm Not The Only One Azlyrics,