strage del pilastro dinamica �\�+��+��J�����J����W=o�az�3�"}&V����+?���� ��h��tB�=ѻ0$�LƥV�'j�+������z�;e>�Sn|�v�;�Rڗ��J�S5��L�|��r����������;~���J��?S�����?���� Ci avevano dato l’alt e non ci eravamo fermati. Nella deposizione resa da Roberto Savi il 28 novembre 1994, si viene a sapere che: Il triplice omicidio è stato commesso da me e dai miei fratelli Fabio e Alberto. La Uno bianca, che non li ha mollati, si arresta dietro di loro e ne scendono tre persone che continuano a sparare ininterrottamente. Dopo un po’ la situazione si è invertita e dopo che loro hanno iniziato a sparare abbiamo sparato noi […]. Ma quell’auto non li sta sorpassando, li affianca, e non è un’utilitaria qualunque, è una Uno bianca. Ma molti non ci credono, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati, Galmozzi: “Noi mica cantavamo Bella ciao …”, 25 aprile 1974: la Rivoluzione dei garofani e il turismo militante italiano, 23 aprile 2018: Toronto, “celibe involontario” col van fa strage di donne, 18 aprile 1974: il sequestro Sossi raccontato da Alfredo Buonavita, 17 aprile 1975. E un PICCOLO dettaglio su Roberto Savi: da Wikipedia, questa volta attendibile “Roberto Savi possedeva una collezione di armi, regolarmente registrate, fra cui due Beretta AR 70[2], calibro 222 Remington, versione civile del fucile d’assalto Beretta AR70 calibro .223 Remington. Il 4 gennaio del 1991al quartiere Pilastro di Bologna una pattuglia dei carabinieri viene presa d’assalto dalla banda, di passaggio in quella zona per trovare una vettura da rubare. Solo nel momento in cui vengono arrestati i fratelli Savi, i veri autori della strage, si aggiungono elementi che, presi in un contesto generale, contribuiscono a far comprendere meglio la dinamica dei fatti, ma che, scendendo nel dettaglio, mantengono un grado di fumosità fino a sfociare in reticenza quando si chiede loro conto del colpo di grazia e delle sue ragioni. Siamo subito giunti a ridosso del mezzo con la nostra macchina e tutti e tre siamo scesi. Ho sentito un forte dolore e mi sono piegato in due. Abbiamo visto una Uno dei carabinieri ed abbiamo cominciato a seguirla. Quella notte eravamo di passaggio al Pilastro a bordo di una Fiat Uno bianca rubata. Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. La strage del Pilastro Il 20 aprile venne ucciso a Borgo Panigale Claudio Bonfiglioli , 50 anni, durante la rapina al suo distributore di benzina. Nato secondo concezioni urbanistiche e architettoniche in base alle quali avrebbe dovuto rappresentare la nuova frontiera della metropoli a misura d’uomo, è diventato invece punto di approdo tutt’altro che tale per le famiglie emigrate dal sud negli anni dei grandi flussi interni verso il settentrione. Il mezzo ha accelerato e si è fermato un po’ più avanti. E ancora: alcuni testimoni dicono che l’intera scena si è svolta quasi istantaneamente, una manciata di secondi per esplodere decine di proiettili e poi giungere in modo altrettanto repentino a termine. Effettivamente la sera del Pilastro eravamo io, Roberto e Alberto […]. La strage del Pilastro è emblematica. In tema, a Bologna esistono i Bambini di Satana, un’associazione culturale di stampo satanista che fa parlare di sé sui giornali e in televisione, ma per loro non ci sono precedenti: le indagini di cui sono stati oggetto tra il 1989 e il 1992 non hanno condotto a nulla e sono state archiviate senza che nemmeno si arrivasse a un rinvio a giudizio. Intanto non c’è accordo sul numero e sul modello delle auto presenti quella sera e a quell’ora. Proseguendo la lunga marcia in direzione sud, mi sono trasferito recentemente da Potenza a San Marco Argentano. Roma, 12 dic. È vero che quella sera mio fratello è stato ferito. I reticoli di traffico illegale dei terroristi-gangster sono molto meno vasti e ramificati di quelli mafiosi e sono anche più fragili. Tutto è sfumato, gli indizi di prima sono diventati "carenti" tanto da convincere i … S. Em. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Il suo periodo più cruento inizia il 20 settembre 1990, quando i cittadini extracomunitari che vivono nei paraggi finiscono per diventare bersaglio di una serie di bombe molotov. Sostanzialmente sulla stessa linea – anche se introduce qualche elemento in più – si dimostra il sociologo Pino Arlacchi, diventato celebre per i suoi studi sul fenomeno mafioso e per la sua consulenza a diversi organi investigativi, tra cui la DIA, la Direzione Investigativa Antimafia. La cerimonia di commemorazione si è tenuta a Bologna in forma ristretta a causa delle restrizioni anticovid senza dunque i familiari. L’ho disinfettata con un comune prodotto e successivamente ho preso degli antidolorifici. I carabinieri girano per il quartiere e nel pattugliamento della zona incrociano prima una volante della polizia. Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. legami che attestano il collegamento fra i fratelli Savi e l'eccidio al Pilastro.Questo nesso, a detta del giornalista, poteva essere provato già nel 1991. Quella sera di 25 anni fa una pattuglia dei Carabinieri cadde vittima della follia omicida dei macellai. Era una notte di nebbia. Le prime conclusioni di Farneti (che ha chiesto un altro mese per poter approfondire la sua perizia) smentiscono alcuni punti sostanziali delle autoconfessioni dei Savi circa la dinamica dell' aggressione ai carabinieri del Pilastro. Per questo si fa sempre più spesso ricorso a metodologie scientifiche d’indagine. Nel frattempo, le linee investigative hanno preso strade molto distanti dai veri autori della strage. Innanzitutto quella sera molta gente avrebbe assistito al massacro: c’è un capannello di persone nei pressi della fermata del 20, l’autobus che arriva a Casalecchio di Reno passando per il pieno centro città. Tra questi c’è Ferdinando Imposimato, allora senatore del Partito Comunista, che, ipotizzando una vendetta ai danni dell’Arma, ai giornali dichiara: Credo che la pista della vendetta di un’organizzazione criminale comune sia la più attendibile. Io sono stato subito colpito da un proiettile esploso dal milite che occupava il posto anteriore destro. Tuttavia a causa delle norme anti-covid i familiari delle vittime non potranno partecipare alla cerimonia. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr), Trent’anni fa strage del Pilastro: i terroristi della Uno bianca. Nel frattempo Alberto e Fabio sparavano in direzione dei carabinieri […]. A un certo punto la nostra macchina si è fermata, eravamo in via Casini, quasi all’inizio, venendo da via Pirandello. La morte di Tonino Micciché, un accidente per Lotta Continua. Il Pilastro è da sempre un quartiere difficile. Queste parole, Fabio Savi le pronuncia tra il 28 e il 29 novembre 1994. La Polizia di Stato descritta come 'la peggior mafia' , in riferimento alla strage del Pilastro compiuta dalla banda 'della Uno Bianca'. Per quanto riguarda la ferita, non mi ha curato nessuno. Nelle settimane precedenti, in quella zona qualcuno aveva lanciato delle molotov contro una scuola adibita a centro di accoglienza per cittadini stranieri e si era tentato di appiccare un incendio. Albero Di Glicine, Pep Guardiola Eta, Libri Sulla Gravidanza 2019, Marco Frittella Biografia, Lacrime Di Cielo, Luigi Chiatti Oggi Dove Si Trova, Happiest Season Online Movie, Vivere Film 1952, " /> �\�+��+��J�����J����W=o�az�3�"}&V����+?���� ��h��tB�=ѻ0$�LƥV�'j�+������z�;e>�Sn|�v�;�Rڗ��J�S5��L�|��r����������;~���J��?S�����?���� Ci avevano dato l’alt e non ci eravamo fermati. Nella deposizione resa da Roberto Savi il 28 novembre 1994, si viene a sapere che: Il triplice omicidio è stato commesso da me e dai miei fratelli Fabio e Alberto. La Uno bianca, che non li ha mollati, si arresta dietro di loro e ne scendono tre persone che continuano a sparare ininterrottamente. Dopo un po’ la situazione si è invertita e dopo che loro hanno iniziato a sparare abbiamo sparato noi […]. Ma quell’auto non li sta sorpassando, li affianca, e non è un’utilitaria qualunque, è una Uno bianca. Ma molti non ci credono, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati, Galmozzi: “Noi mica cantavamo Bella ciao …”, 25 aprile 1974: la Rivoluzione dei garofani e il turismo militante italiano, 23 aprile 2018: Toronto, “celibe involontario” col van fa strage di donne, 18 aprile 1974: il sequestro Sossi raccontato da Alfredo Buonavita, 17 aprile 1975. E un PICCOLO dettaglio su Roberto Savi: da Wikipedia, questa volta attendibile “Roberto Savi possedeva una collezione di armi, regolarmente registrate, fra cui due Beretta AR 70[2], calibro 222 Remington, versione civile del fucile d’assalto Beretta AR70 calibro .223 Remington. Il 4 gennaio del 1991al quartiere Pilastro di Bologna una pattuglia dei carabinieri viene presa d’assalto dalla banda, di passaggio in quella zona per trovare una vettura da rubare. Solo nel momento in cui vengono arrestati i fratelli Savi, i veri autori della strage, si aggiungono elementi che, presi in un contesto generale, contribuiscono a far comprendere meglio la dinamica dei fatti, ma che, scendendo nel dettaglio, mantengono un grado di fumosità fino a sfociare in reticenza quando si chiede loro conto del colpo di grazia e delle sue ragioni. Siamo subito giunti a ridosso del mezzo con la nostra macchina e tutti e tre siamo scesi. Ho sentito un forte dolore e mi sono piegato in due. Abbiamo visto una Uno dei carabinieri ed abbiamo cominciato a seguirla. Quella notte eravamo di passaggio al Pilastro a bordo di una Fiat Uno bianca rubata. Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. La strage del Pilastro Il 20 aprile venne ucciso a Borgo Panigale Claudio Bonfiglioli , 50 anni, durante la rapina al suo distributore di benzina. Nato secondo concezioni urbanistiche e architettoniche in base alle quali avrebbe dovuto rappresentare la nuova frontiera della metropoli a misura d’uomo, è diventato invece punto di approdo tutt’altro che tale per le famiglie emigrate dal sud negli anni dei grandi flussi interni verso il settentrione. Il mezzo ha accelerato e si è fermato un po’ più avanti. E ancora: alcuni testimoni dicono che l’intera scena si è svolta quasi istantaneamente, una manciata di secondi per esplodere decine di proiettili e poi giungere in modo altrettanto repentino a termine. Effettivamente la sera del Pilastro eravamo io, Roberto e Alberto […]. La strage del Pilastro è emblematica. In tema, a Bologna esistono i Bambini di Satana, un’associazione culturale di stampo satanista che fa parlare di sé sui giornali e in televisione, ma per loro non ci sono precedenti: le indagini di cui sono stati oggetto tra il 1989 e il 1992 non hanno condotto a nulla e sono state archiviate senza che nemmeno si arrivasse a un rinvio a giudizio. Intanto non c’è accordo sul numero e sul modello delle auto presenti quella sera e a quell’ora. Proseguendo la lunga marcia in direzione sud, mi sono trasferito recentemente da Potenza a San Marco Argentano. Roma, 12 dic. È vero che quella sera mio fratello è stato ferito. I reticoli di traffico illegale dei terroristi-gangster sono molto meno vasti e ramificati di quelli mafiosi e sono anche più fragili. Tutto è sfumato, gli indizi di prima sono diventati "carenti" tanto da convincere i … S. Em. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Il suo periodo più cruento inizia il 20 settembre 1990, quando i cittadini extracomunitari che vivono nei paraggi finiscono per diventare bersaglio di una serie di bombe molotov. Sostanzialmente sulla stessa linea – anche se introduce qualche elemento in più – si dimostra il sociologo Pino Arlacchi, diventato celebre per i suoi studi sul fenomeno mafioso e per la sua consulenza a diversi organi investigativi, tra cui la DIA, la Direzione Investigativa Antimafia. La cerimonia di commemorazione si è tenuta a Bologna in forma ristretta a causa delle restrizioni anticovid senza dunque i familiari. L’ho disinfettata con un comune prodotto e successivamente ho preso degli antidolorifici. I carabinieri girano per il quartiere e nel pattugliamento della zona incrociano prima una volante della polizia. Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. legami che attestano il collegamento fra i fratelli Savi e l'eccidio al Pilastro.Questo nesso, a detta del giornalista, poteva essere provato già nel 1991. Quella sera di 25 anni fa una pattuglia dei Carabinieri cadde vittima della follia omicida dei macellai. Era una notte di nebbia. Le prime conclusioni di Farneti (che ha chiesto un altro mese per poter approfondire la sua perizia) smentiscono alcuni punti sostanziali delle autoconfessioni dei Savi circa la dinamica dell' aggressione ai carabinieri del Pilastro. Per questo si fa sempre più spesso ricorso a metodologie scientifiche d’indagine. Nel frattempo, le linee investigative hanno preso strade molto distanti dai veri autori della strage. Innanzitutto quella sera molta gente avrebbe assistito al massacro: c’è un capannello di persone nei pressi della fermata del 20, l’autobus che arriva a Casalecchio di Reno passando per il pieno centro città. Tra questi c’è Ferdinando Imposimato, allora senatore del Partito Comunista, che, ipotizzando una vendetta ai danni dell’Arma, ai giornali dichiara: Credo che la pista della vendetta di un’organizzazione criminale comune sia la più attendibile. Io sono stato subito colpito da un proiettile esploso dal milite che occupava il posto anteriore destro. Tuttavia a causa delle norme anti-covid i familiari delle vittime non potranno partecipare alla cerimonia. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr), Trent’anni fa strage del Pilastro: i terroristi della Uno bianca. Nel frattempo Alberto e Fabio sparavano in direzione dei carabinieri […]. A un certo punto la nostra macchina si è fermata, eravamo in via Casini, quasi all’inizio, venendo da via Pirandello. La morte di Tonino Micciché, un accidente per Lotta Continua. Il Pilastro è da sempre un quartiere difficile. Queste parole, Fabio Savi le pronuncia tra il 28 e il 29 novembre 1994. La Polizia di Stato descritta come 'la peggior mafia' , in riferimento alla strage del Pilastro compiuta dalla banda 'della Uno Bianca'. Per quanto riguarda la ferita, non mi ha curato nessuno. Nelle settimane precedenti, in quella zona qualcuno aveva lanciato delle molotov contro una scuola adibita a centro di accoglienza per cittadini stranieri e si era tentato di appiccare un incendio. Albero Di Glicine, Pep Guardiola Eta, Libri Sulla Gravidanza 2019, Marco Frittella Biografia, Lacrime Di Cielo, Luigi Chiatti Oggi Dove Si Trova, Happiest Season Online Movie, Vivere Film 1952, "/> �\�+��+��J�����J����W=o�az�3�"}&V����+?���� ��h��tB�=ѻ0$�LƥV�'j�+������z�;e>�Sn|�v�;�Rڗ��J�S5��L�|��r����������;~���J��?S�����?���� Ci avevano dato l’alt e non ci eravamo fermati. 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E un PICCOLO dettaglio su Roberto Savi: da Wikipedia, questa volta attendibile “Roberto Savi possedeva una collezione di armi, regolarmente registrate, fra cui due Beretta AR 70[2], calibro 222 Remington, versione civile del fucile d’assalto Beretta AR70 calibro .223 Remington. Il 4 gennaio del 1991al quartiere Pilastro di Bologna una pattuglia dei carabinieri viene presa d’assalto dalla banda, di passaggio in quella zona per trovare una vettura da rubare. Solo nel momento in cui vengono arrestati i fratelli Savi, i veri autori della strage, si aggiungono elementi che, presi in un contesto generale, contribuiscono a far comprendere meglio la dinamica dei fatti, ma che, scendendo nel dettaglio, mantengono un grado di fumosità fino a sfociare in reticenza quando si chiede loro conto del colpo di grazia e delle sue ragioni. Siamo subito giunti a ridosso del mezzo con la nostra macchina e tutti e tre siamo scesi. Ho sentito un forte dolore e mi sono piegato in due. Abbiamo visto una Uno dei carabinieri ed abbiamo cominciato a seguirla. Quella notte eravamo di passaggio al Pilastro a bordo di una Fiat Uno bianca rubata. Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. La strage del Pilastro Il 20 aprile venne ucciso a Borgo Panigale Claudio Bonfiglioli , 50 anni, durante la rapina al suo distributore di benzina. Nato secondo concezioni urbanistiche e architettoniche in base alle quali avrebbe dovuto rappresentare la nuova frontiera della metropoli a misura d’uomo, è diventato invece punto di approdo tutt’altro che tale per le famiglie emigrate dal sud negli anni dei grandi flussi interni verso il settentrione. Il mezzo ha accelerato e si è fermato un po’ più avanti. E ancora: alcuni testimoni dicono che l’intera scena si è svolta quasi istantaneamente, una manciata di secondi per esplodere decine di proiettili e poi giungere in modo altrettanto repentino a termine. Effettivamente la sera del Pilastro eravamo io, Roberto e Alberto […]. La strage del Pilastro è emblematica. In tema, a Bologna esistono i Bambini di Satana, un’associazione culturale di stampo satanista che fa parlare di sé sui giornali e in televisione, ma per loro non ci sono precedenti: le indagini di cui sono stati oggetto tra il 1989 e il 1992 non hanno condotto a nulla e sono state archiviate senza che nemmeno si arrivasse a un rinvio a giudizio. Intanto non c’è accordo sul numero e sul modello delle auto presenti quella sera e a quell’ora. Proseguendo la lunga marcia in direzione sud, mi sono trasferito recentemente da Potenza a San Marco Argentano. Roma, 12 dic. È vero che quella sera mio fratello è stato ferito. I reticoli di traffico illegale dei terroristi-gangster sono molto meno vasti e ramificati di quelli mafiosi e sono anche più fragili. Tutto è sfumato, gli indizi di prima sono diventati "carenti" tanto da convincere i … S. Em. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. 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Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. legami che attestano il collegamento fra i fratelli Savi e l'eccidio al Pilastro.Questo nesso, a detta del giornalista, poteva essere provato già nel 1991. Quella sera di 25 anni fa una pattuglia dei Carabinieri cadde vittima della follia omicida dei macellai. Era una notte di nebbia. Le prime conclusioni di Farneti (che ha chiesto un altro mese per poter approfondire la sua perizia) smentiscono alcuni punti sostanziali delle autoconfessioni dei Savi circa la dinamica dell' aggressione ai carabinieri del Pilastro. Per questo si fa sempre più spesso ricorso a metodologie scientifiche d’indagine. Nel frattempo, le linee investigative hanno preso strade molto distanti dai veri autori della strage. Innanzitutto quella sera molta gente avrebbe assistito al massacro: c’è un capannello di persone nei pressi della fermata del 20, l’autobus che arriva a Casalecchio di Reno passando per il pieno centro città. Tra questi c’è Ferdinando Imposimato, allora senatore del Partito Comunista, che, ipotizzando una vendetta ai danni dell’Arma, ai giornali dichiara: Credo che la pista della vendetta di un’organizzazione criminale comune sia la più attendibile. Io sono stato subito colpito da un proiettile esploso dal milite che occupava il posto anteriore destro. Tuttavia a causa delle norme anti-covid i familiari delle vittime non potranno partecipare alla cerimonia. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr), Trent’anni fa strage del Pilastro: i terroristi della Uno bianca. Nel frattempo Alberto e Fabio sparavano in direzione dei carabinieri […]. A un certo punto la nostra macchina si è fermata, eravamo in via Casini, quasi all’inizio, venendo da via Pirandello. La morte di Tonino Micciché, un accidente per Lotta Continua. Il Pilastro è da sempre un quartiere difficile. Queste parole, Fabio Savi le pronuncia tra il 28 e il 29 novembre 1994. La Polizia di Stato descritta come 'la peggior mafia' , in riferimento alla strage del Pilastro compiuta dalla banda 'della Uno Bianca'. Per quanto riguarda la ferita, non mi ha curato nessuno. Nelle settimane precedenti, in quella zona qualcuno aveva lanciato delle molotov contro una scuola adibita a centro di accoglienza per cittadini stranieri e si era tentato di appiccare un incendio. Albero Di Glicine, Pep Guardiola Eta, Libri Sulla Gravidanza 2019, Marco Frittella Biografia, Lacrime Di Cielo, Luigi Chiatti Oggi Dove Si Trova, Happiest Season Online Movie, Vivere Film 1952, "/>

strage del pilastro dinamica

Card. Per il resto, tutto si fa confuso e, nel momento in cui partono le prime indagini, le testimonianze sono tutt’altro che concordi. Forse sono riuscito a sparare un colpo. In quel momento la nostra macchina ripartì, dopo che io ero entrato dentro, andando a fermare a circa venti metri dalla macchina dei carabinieri. strage di lutago ... Si attende una replica del gruppo. Dal libro di Antonella Beccaria “Uno bianca e trame nere” (qui puoi scaricare l’intero pdf: Antonella è una appassionata praticante del Creative Commons) la ricostruzione della strage del Pilastro, dove il 4 gennaio di 30 anni fa, la banda dei poliziotti ammazzò tre carabinieri. LA STRAGE DEL PILASTRO (1991) – Misteri d'Italia LA STRAGE DEL PILASTRO (1991) Bologna, 4 gennaio 1991, quartiere del Pilastro: mancano pochi minuti alle 22 quando una pattuglia composta da tre carabinieri, a bordo di una Fiat Uno blu, viene aggredita da un gruppo di uomini armati che sparano da una Fiat Uno bianca. È morto a 50 anni per una malattia Peter Santagata, bolognese con arresti e condanne alle spalle per rapine, alcune commesse con familiari. STRAGE PILASTRO: SAVI - SPARAMMO DALL'AUTO IN CORSA . Oltre a quelle dei carabinieri e degli assassini, c’è chi parla di una Golf nera, mentre per qualcun altro si sarebbe materializzata anche l’Alfa 164 che fugge di gran carriera a sparatoria appena cessata. Le mie posizioni da un marxismo critico di matrice operaista si sono evolute nella direzione di un radicale libertarismo. Noi eravamo su un’auto rubata e quindi non potevamo farci controllare. Altri, al contrario, parlano di un agguato svoltosi in almeno due fasi: prima l’assalto poi una pausa di qualche istante e quindi i colpi di grazia. Dal libro di Antonella Beccaria “Uno bianca e trame nere” (qui puoi scaricare l’intero pdf: Antonella è una appassionata praticante Nella giornata di oggi ricorrono i 30 anni dalla Strage del Pilastro. In secondo luogo, Arlacchi non parla solo di gangster, mafiosi, guappi con residenza emiliana, gettando comunque il seme per la successiva teoria della “quinta mafia”, organizzazione criminale che si sarebbe andata ad aggiungere alle altre quattro già esistenti al sud per rivelarsi infine nient’altro che un abbaglio. E forse è proprio per questo che poco prima delle 22 del 4 gennaio 1991, una serata nebbiosa e fredda che deposita uno strato di umidità ovunque, c’è un’auto dei carabinieri che percorre quelle strade, anche se non si sa esattamente quale fosse il compito dei militari perché non è mai stato ritrovato l’ordine di servizio. Per esempio Roberto ha sostenuto che fu lui a ingaggiare la sparatoria con i militari imbracciando l' Ar 70. Io avevo con me la mia AR70; Fabio il fucile SIG222; Alberto aveva una pistola 357 Magnum. Per i trent’anni dalla strage del Pilastro Bologna, chiesa di Santa Caterina del Pilastro 04-01-2021. Alla fine dell’inseguimento scendemmo dalla macchina per proteggerci con le armi in quanto i carabinieri ci stavano sparando addosso. Lo avevamo curato da soli […]. In origine via del Pilastro attraversava longitudinalmente il quartiere ma con il tempo è diventata una strada secondaria dopo la costruzione di arterie di maggiore rilevanza. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Edilizia speciale, l'avevano chiamata. Matteo Maria Zuppi Messaggio per il Te Deum di fine anno Strage di Lutago, disposta una perizia sull’auto per ricostruire la dinamica. In quell’auto, una classicissima Uno blu in dotazione all’Arma, ci sono tre carabinieri, vent’anni o poco più a testa, e si chiamano Otello Stefanini, Mauro Mitilini e Andrea Moneta. Il 4 gennaio 1991 a Bologna il massacro di tre carabinieri. Militante dell’antagonismo sociale negli anni Settanta, ho proseguito il mio impegno sul fronte della solidarietà per i prigionieri degli anni di piombo, partecipando in prima persona alle campagne per la soluzione politica. E forse è in quel momento che qualcuno allunga una mano per afferrare l’ordine di servizio e portarselo via, facendo calare l’oblio su ciò che i militari avevano fatto quella sera, chi avevano identificato. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. 1 Gennaio 2021. << /Length 4 0 R /Filter /FlateDecode >> Trent'anni fa la strage del Pilastro, il fratello di uno dei tre carabinieri uccisi chiede di riaprire le indagini Secondo Ludovico Mitilini, fratello di Mauro, "siamo di fronte a una verità monca, con molti lati oscuri da chiarire". 4 gennaio 1991. stream Strage del Pilastro, trent’anni di dubbi e dolore "Bisogna riaprire le indagini sulla Uno bianca" - il Resto del Carlino. E dal Quirinale è arrivato anche un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Col passare degli anni, ho spostato la mia attenzione dalla cronaca alla narrazione, dalla ricostruzione dei fatti ai dispositivi di costruzione delle storie... L'alter-Ugo è la superfetazione del blog Fascinazione, chiuso alla fine di febbraio 2013, quando ha superato il milione di visitatori e poi riaperto e affidato alla cura del discepolo più devoto. Sono tre i dettagli di cui tenere conto nella dichiarazione di Arlacchi. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. S. Em. Sulla strage del Pilastro tante cose non tornano: il vero motivo dell’agguato, il foglio di servizio dei carabinieri sparito, il quarto uomo sull’Alfa 33 visto dai testimoni e mai trovato. Chi ha agito al Pilastro sicuramente il terrore lo diffonde, un terrore che si aggiunge a quello già seminato nei tre anni precedenti con l’infittirsi dei colpi ai caselli autostradali, ai distributori di benzina, ai supermercati lungo la linea della A14. Le testimonianze non sono omogenee. Se comune o organizzata è un aspetto da chiarire quando il lavoro investigativo sarà più approfondito. Non dimentichiamo che uno dei trafficanti, un calabrese di Platì, è rimasto ucciso in quella operazione, nel corso della quale sono stati sequestrati trenta chili di eroina pura; quella droga valeva miliardi e i mafiosi, quando vengono colpiti nei loro affari economici, si arrabbiano sul serio. Ci sono ancora "troppi punti oscuri" sulla strage del Pilastro, scenario, il 4 gennaio 1991 dell’eccidio da parte dei fratelli Savi dei carabinieri Mauro Mitilini, Otello Stefanini e Andrea Moneta. La banda della Uno bianca è stata un'organizzazione criminale composta da poliziotti deviati. Una per tutte è un errore macroscopico, di quelli che non dovrebbero esserci in un’indagine che si vuole rivestire di affidabilità e chiarezza: si dice infatti che la prima arma ad aprire il fuoco fu una .38 special. Accertamenti sulla centralina elettronica dell'Audi Tt che il 5 gennaio 2020 investì e uccise sette persone Tags. Prima però di arrivare a queste seppur contrastanti deposizioni, occorrerà comunque attendere quasi cinque anni. Roberto ha cominciato a sparare dal finestrino, dalla parte anteriore destra. Negli stessi giorni – anche se i due fratelli non conoscono ovviamente il contenuto delle rispettive deposizioni – Fabio Savi dà una versione che è nella sostanza dissimile da quanto sostenuto da Roberto: Ammetto anche l’omicidio dei tre carabinieri al Pilastro. Ma il terrore lo avevano diffuso anche coloro che mettevano le bombe sui treni, nelle stazioni, nelle piazze o nelle banche e che avevano colpito incessantemente nei vent’anni precedenti. Riprendono la marcia e viaggiano a velocità ridotta mentre percorrono via Casini, non avvertendo nulla di strano quando un’utilitaria sembra volerli sorpassare. Inoltre, i reati per cui erano finiti sotto inchiesta riguardavano la detenzione di sostanze stupefacenti e ipotetici abusi sessuali, mica narcotraffico in grande stile. Certo è che, come adombrano alcuni giornalisti che si erano occupati del caso, alla procura di Bologna serviva un caso “forte”, che gratificasse da un lato chi aveva avuto ruoli marginali (o non aveva alcun ruolo) nelle “prestigiose” inchieste sulla Uno bianca o sui suoi fallaci cloni (la banda delle Coop, quella della Regata o la mafia del Pilastro) e che dall’altro distogliesse l’attenzione che la vicenda dei Savi continuava a catalizzare anche dopo la cattura e a processi già avviati. Il prossimo 4 gennaio si ricorderà il 30esimo anniversario della Strage del Pilastro dove morirono a Bologna tre giovani carabinieri per mano della Banda della Uno Bianca. Quello però non era un tipo di terrore innescato da una cosca, da un pareggiamento di conti, da una faida tra clan rivali: quello era chiamato «gli anni di piombo», il periodo in cui all’eversione di estrema sinistra si contrapponeva quella di estrema destra, troppo spesso di stampo stragista e forte delle connivenze con le istituzioni o, meglio, con le branche delle istituzioni che si vuol far passare come deviate. Secondo quanto sarà possibile ricostruire, gli assassini non scappano a tutta velocità ma, una volta cessato il fuoco, si assicurano che i carabinieri siano effettivamente morti. x�͝I�Ǖ���)���n3X��n���d&��5s�X(,c���L�O?QY����� ���D ������~��}������VkC���RK{o�u�ݾ�����j�w�w��wnw����������އv�?s�_�ݥ�Ow�Pw%�}Y�2�._�~��.���?���v��_nown�óݿ��}���3�t���_�|6X�����R�O� j��r�>�\�+��+��J�����J����W=o�az�3�"}&V����+?���� ��h��tB�=ѻ0$�LƥV�'j�+������z�;e>�Sn|�v�;�Rڗ��J�S5��L�|��r����������;~���J��?S�����?���� Ci avevano dato l’alt e non ci eravamo fermati. Nella deposizione resa da Roberto Savi il 28 novembre 1994, si viene a sapere che: Il triplice omicidio è stato commesso da me e dai miei fratelli Fabio e Alberto. La Uno bianca, che non li ha mollati, si arresta dietro di loro e ne scendono tre persone che continuano a sparare ininterrottamente. Dopo un po’ la situazione si è invertita e dopo che loro hanno iniziato a sparare abbiamo sparato noi […]. Ma quell’auto non li sta sorpassando, li affianca, e non è un’utilitaria qualunque, è una Uno bianca. Ma molti non ci credono, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati, Galmozzi: “Noi mica cantavamo Bella ciao …”, 25 aprile 1974: la Rivoluzione dei garofani e il turismo militante italiano, 23 aprile 2018: Toronto, “celibe involontario” col van fa strage di donne, 18 aprile 1974: il sequestro Sossi raccontato da Alfredo Buonavita, 17 aprile 1975. E un PICCOLO dettaglio su Roberto Savi: da Wikipedia, questa volta attendibile “Roberto Savi possedeva una collezione di armi, regolarmente registrate, fra cui due Beretta AR 70[2], calibro 222 Remington, versione civile del fucile d’assalto Beretta AR70 calibro .223 Remington. Il 4 gennaio del 1991al quartiere Pilastro di Bologna una pattuglia dei carabinieri viene presa d’assalto dalla banda, di passaggio in quella zona per trovare una vettura da rubare. Solo nel momento in cui vengono arrestati i fratelli Savi, i veri autori della strage, si aggiungono elementi che, presi in un contesto generale, contribuiscono a far comprendere meglio la dinamica dei fatti, ma che, scendendo nel dettaglio, mantengono un grado di fumosità fino a sfociare in reticenza quando si chiede loro conto del colpo di grazia e delle sue ragioni. Siamo subito giunti a ridosso del mezzo con la nostra macchina e tutti e tre siamo scesi. Ho sentito un forte dolore e mi sono piegato in due. Abbiamo visto una Uno dei carabinieri ed abbiamo cominciato a seguirla. Quella notte eravamo di passaggio al Pilastro a bordo di una Fiat Uno bianca rubata. Sono nato a Napoli nel 1956 e cresciuto a Posillipo. La strage del Pilastro Il 20 aprile venne ucciso a Borgo Panigale Claudio Bonfiglioli , 50 anni, durante la rapina al suo distributore di benzina. Nato secondo concezioni urbanistiche e architettoniche in base alle quali avrebbe dovuto rappresentare la nuova frontiera della metropoli a misura d’uomo, è diventato invece punto di approdo tutt’altro che tale per le famiglie emigrate dal sud negli anni dei grandi flussi interni verso il settentrione. Il mezzo ha accelerato e si è fermato un po’ più avanti. E ancora: alcuni testimoni dicono che l’intera scena si è svolta quasi istantaneamente, una manciata di secondi per esplodere decine di proiettili e poi giungere in modo altrettanto repentino a termine. Effettivamente la sera del Pilastro eravamo io, Roberto e Alberto […]. La strage del Pilastro è emblematica. In tema, a Bologna esistono i Bambini di Satana, un’associazione culturale di stampo satanista che fa parlare di sé sui giornali e in televisione, ma per loro non ci sono precedenti: le indagini di cui sono stati oggetto tra il 1989 e il 1992 non hanno condotto a nulla e sono state archiviate senza che nemmeno si arrivasse a un rinvio a giudizio. Intanto non c’è accordo sul numero e sul modello delle auto presenti quella sera e a quell’ora. Proseguendo la lunga marcia in direzione sud, mi sono trasferito recentemente da Potenza a San Marco Argentano. Roma, 12 dic. È vero che quella sera mio fratello è stato ferito. I reticoli di traffico illegale dei terroristi-gangster sono molto meno vasti e ramificati di quelli mafiosi e sono anche più fragili. Tutto è sfumato, gli indizi di prima sono diventati "carenti" tanto da convincere i … S. Em. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Il suo periodo più cruento inizia il 20 settembre 1990, quando i cittadini extracomunitari che vivono nei paraggi finiscono per diventare bersaglio di una serie di bombe molotov. Sostanzialmente sulla stessa linea – anche se introduce qualche elemento in più – si dimostra il sociologo Pino Arlacchi, diventato celebre per i suoi studi sul fenomeno mafioso e per la sua consulenza a diversi organi investigativi, tra cui la DIA, la Direzione Investigativa Antimafia. La cerimonia di commemorazione si è tenuta a Bologna in forma ristretta a causa delle restrizioni anticovid senza dunque i familiari. L’ho disinfettata con un comune prodotto e successivamente ho preso degli antidolorifici. I carabinieri girano per il quartiere e nel pattugliamento della zona incrociano prima una volante della polizia. Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. legami che attestano il collegamento fra i fratelli Savi e l'eccidio al Pilastro.Questo nesso, a detta del giornalista, poteva essere provato già nel 1991. Quella sera di 25 anni fa una pattuglia dei Carabinieri cadde vittima della follia omicida dei macellai. Era una notte di nebbia. Le prime conclusioni di Farneti (che ha chiesto un altro mese per poter approfondire la sua perizia) smentiscono alcuni punti sostanziali delle autoconfessioni dei Savi circa la dinamica dell' aggressione ai carabinieri del Pilastro. Per questo si fa sempre più spesso ricorso a metodologie scientifiche d’indagine. Nel frattempo, le linee investigative hanno preso strade molto distanti dai veri autori della strage. Innanzitutto quella sera molta gente avrebbe assistito al massacro: c’è un capannello di persone nei pressi della fermata del 20, l’autobus che arriva a Casalecchio di Reno passando per il pieno centro città. Tra questi c’è Ferdinando Imposimato, allora senatore del Partito Comunista, che, ipotizzando una vendetta ai danni dell’Arma, ai giornali dichiara: Credo che la pista della vendetta di un’organizzazione criminale comune sia la più attendibile. Io sono stato subito colpito da un proiettile esploso dal milite che occupava il posto anteriore destro. Tuttavia a causa delle norme anti-covid i familiari delle vittime non potranno partecipare alla cerimonia. Questo sito si occuperà ancora di politica e movimenti sociali ma offrirà pure una robusta documentazione d'archivio delle mie precedenti attività giornalistiche e costituirà lo snodo per accedere a tutti i miei canali del web 2.0 (blog, anobii, youtube, flickr), Trent’anni fa strage del Pilastro: i terroristi della Uno bianca. Nel frattempo Alberto e Fabio sparavano in direzione dei carabinieri […]. A un certo punto la nostra macchina si è fermata, eravamo in via Casini, quasi all’inizio, venendo da via Pirandello. La morte di Tonino Micciché, un accidente per Lotta Continua. Il Pilastro è da sempre un quartiere difficile. Queste parole, Fabio Savi le pronuncia tra il 28 e il 29 novembre 1994. La Polizia di Stato descritta come 'la peggior mafia' , in riferimento alla strage del Pilastro compiuta dalla banda 'della Uno Bianca'. Per quanto riguarda la ferita, non mi ha curato nessuno. Nelle settimane precedenti, in quella zona qualcuno aveva lanciato delle molotov contro una scuola adibita a centro di accoglienza per cittadini stranieri e si era tentato di appiccare un incendio.

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